× Sponsor
12 Marzo 2026
5.8 C
Calabria
spot_img

Occhiuto stravince, raddoppia e avverte: “Un altro avviso di garanzia? Stavolta non mi dimetterò”

Quanto alla composizione della nuova giunta, lascia intendere che non cambierà tutto: “Sicuramente ci sarà qualche riconferma, poi dipenderà dal confronto che avrò con i partiti"

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

Roberto Occhiuto ha vinto la sua scommessa politica e personale. Dimettendosi con un anno d’anticipo dopo l’avviso di garanzia per corruzione ricevuto dalla Procura di Catanzaro, aveva deciso di giocare d’anticipo e puntare tutto sulla fiducia popolare. Una mossa azzardata ma calcolata, che lo ha portato a un risultato storico: il 60% dei consensi, e una vittoria netta contro il candidato del centrosinistra, l’ex presidente dell’INPS Pasquale Tridico.

Ha vinto la Calabria matura, non quella che si lascia strumentalizzare dalle inchieste giudiziarie”, ha detto Occhiuto a caldo, circondato dai suoi sostenitori a Gizzeria, nel suo comitato elettorale. “Troppe volte in questo Paese si è cercato di battere qualcuno per via giudiziaria. Stavolta non ci sono riusciti, e di questo sono orgoglioso”.

“Nessuno dovrebbe dimettersi per un avviso di garanzia”

Durante tutta la campagna elettorale, Occhiuto ha difeso la sua scelta e ha attaccato chi lo accusava di “furbizia” o di “schiaffo ai magistrati”. Il suo ragionamento è lineare: “Nessuno, in un Paese civile, dovrebbe dimettersi per un avviso di garanzia”. E dopo la vittoria, il concetto è tornato con forza anche in tv. Ospite di 10 minuti su Rete 4, il governatore ha rincarato la dose: “Avevo contezza che non c’era nulla di censurabile nella mia condotta. Ho dato massima evidenza mediatica all’inchiesta, e ora mi aspetto che i magistrati indaghino con ancora più attenzione”.

Poi la stoccata più diretta: “Se mi arrivasse un nuovo avviso di garanzia? Non mi dimetterei. Non lo avrei fatto neanche per il primo se non fosse stato strumentalizzato. Io non ho nulla da temere”.

Campagna elettorale e “fuoco amico”

Occhiuto ha spiegato che la decisione di dimettersi e ricandidarsi subito è servita anche a evitare il logoramento politico interno: “Mi sono sottratto al fuoco amico che avrebbe potuto emergere tra un anno. Non volevo farmi consumare dalle dinamiche di palazzo. La mia è stata una scelta di chiarezza e coraggio”.

La strategia ha pagato. Il suo slogan, “In 4 anni più che in 40”, ha fatto presa sull’elettorato. Ha puntato tutto sui nuovi ospedali, sulla fine del commissariamento sanitario e sulle riforme dei carrozzoni regionali. “Abbiamo dato una Calabria diversa, che non si piega più all’assistenzialismo”, ha ribadito nella notte della vittoria.

Pensavano di fermarmi per via giudiziaria”

Intervistato dall’Adnkronos dopo la vittoria, Occhiuto ha rivendicato la propria serenità sul piano giudiziario: “È giusto che i magistrati continuino a lavorare. Ma io ho la certezza di non aver mai avuto nella mia vita condotte minimamente censurabili. Ho la coscienza a posto di chi, anche se indagato, sa che non ha nulla da temere. Poi i magistrati è giusto che facciano il loro dovere”.

“Non è vero che mi sono dimesso dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia – ribadisce –. Mi sono dimesso appena ho visto che l’avviso veniva strumentalizzato da chi pensava di potermi sconfiggere per questa strada, quando ho capito che venivo percepito come un presidente ‘dimezzato’. In Calabria, se ti vedono come un ex presidente, non ti segue più nessuno. Ora, invece, sanno che mi avranno come loro presidente per cinque anni, e questo farà lavorare tutti con più convinzione”.

“In giunta qualche riconferma, ma conterà il valore”

Quanto alla composizione della nuova giunta, Occhiuto lascia intendere che non cambierà tutto: “Sicuramente ci sarà qualche riconferma, poi dipenderà dal confronto che avrò con i partiti nazionali e regionali. Ma l’importante è che sia una giunta fatta di persone di valore, che possa aiutarmi ad affrontare e risolvere i numerosi problemi della Regione”.

Il governatore, dunque, si prepara a un secondo mandato all’insegna della continuità e del consolidamento. “Pensavano di fermarmi per via giudiziaria, invece mi hanno reso più forte”, ha commentato Occhiuto. “Ora inizia una nuova fase, in cui la Calabria potrà contare su un governo stabile e su una guida che ha ricevuto una legittimazione piena dai cittadini”.

“Il campo largo non funziona”

Nel suo primo intervento televisivo post-elezione, Occhiuto ha rivolto un messaggio al centrosinistra: “Devono pensare a un’alternativa credibile per gli italiani. Il campo largo non funziona”. Poi l’affondo sull’avversario: “Hanno pure candidato il padre del reddito di cittadinanza, pensando di fare il pieno di voti. Invece hanno perso di 20 punti”.

Il governatore, accanto al segretario di Forza Italia Antonio Tajani, ha ringraziato i suoi alleati e teso la mano al rivale Tridico: “Lo ringrazio per gli auguri. Gli propongo di collaborare, in qualsiasi ruolo decida, per pacificare questa regione dopo una campagna anche violenta”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE