× Sponsor
12 Marzo 2026
12.1 C
Calabria
spot_img

Occhiuto torna alla Cittadella: “La priorità adesso è la fine del commissariamento della sanità”

Il Presidente ha confermato l'obiettivo principale: sbloccare la sanità. Ha confermato l'ottimo rapporto con Giorgia Meloni e ha anticipato una Giunta che potrebbe includere figure tecniche.

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

“Riprendiamo da dove eravamo rimasti”. Comincia così, con una battuta il riconfermato Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, che ha fatto ritorno stamani nel suo ufficio al decimo piano della Cittadella regionale, dove ha incontrato i giornalisti per delineare i prossimi impegni.

”I calabresi hanno chiesto questo attraverso un voto consapevole – dichiara ai cronisti – la Calabria ha dimostrato di essere una Regione che non vota più come molti pensano in Italia, cioé non vota per chi promette il reddito di cittadinanza, per chi promette assunzioni di forestali. Hanno apprezzato, forse – aggiunge – il modo onesto di fare campagna elettorale che ho proposto, gli ho detto che non avevo la bacchetta magica, non l’avrei avuta, ma ho fatto un consuntivo delle cose realizzate ed evidentemente i calabresi hanno apprezzato la quantità e la qualità dell’impegno, quindi sono molto riconoscente ai calabresi per l’immagine che hanno dato della Calabria in Italia attraverso le elezioni”.

L’annuncio più significativo riguarda l’uscita della sanità regionale dal regime di commissariamento, un obiettivo che Occhiuto intende perseguire immediatamente. Il Presidente ha fatto esplicito riferimento all’impegno assunto dal Governo: “Si riparte dalla riscossione della promessa che Giorgia Meloni ha fatto il 30 settembre” sull’avvio dell’iter per la fine del commissariamento della sanità in Calabria.

Occhiuto ha manifestato l’urgenza di procedere: “Spero già domani di poter essere al Mef. Sto preparando tutti gli atti e andrò a riscuotere questa promessa per liberarmi e liberare la Calabria da questa camicia di forza e poter fare la riforma del sistema sanitario che occorre alla nostra regione. In questi quattro anni abbiamo lavorato duramente per ricostituire la contabilità della sanità, la Calabria si diceva avesse una “contabilità orale”, c’erano Aziende che non chiudevano i bilanci da dodici anni”, molti calabresi non si rendevano conto, ed è comprensibile, che questo fosse un passo propedeutico a liberarci dalla camicia di forza del commissariamento”.

Rapporti con i vertici nazionali e la nuova Giunta

Il Presidente ha confermato di aver ricevuto i complimenti del Presidente del Consiglio per il risultato elettorale. “Ho sentito ieri sera Giorgia Meloni, era molto contenta del risultato ottenuto in Calabria” ha rivelato Occhiuto.

Riguardo alla composizione della nuova Giunta, ha rassicurato sulla coesione della maggioranza e ha aperto alla possibilità di includere figure non politiche. “Come avete visto ho rapporti straordinari di amicizia con i vertici di Fdi e della Lega, non abbiamo mai litigato prima non litigheremo certo per la giunta” ha assicurato Occhiuto. Ha poi aggiunto che l’esecutivo “non sarà interamente politico” e che “ci sarà forse anche qualche tecnico ma ci rifletterò in questi giorni”.

L’analisi del voto e la soddisfazione della coalizione

Commentando i risultati elettorali, il Presidente ha espresso soddisfazione per l’intera coalizione di Centrodestra. Ha definito il dato di Forza Italia come “ampiamente previsto” mentre ha sottolineato la crescita di Fratelli d’Italia rispetto alle elezioni del 2021.

Occhiuto ha anche evidenziato il risultato della Lega, che ha ottenuto “un risultato credo triplo rispetto a quello conseguito nelle Marche”. Infine, ha rimarcato che “persino Noi Moderati ha superato il 4% e sarà rappresentato in Consiglio regionale”. Concludendo, ha ribadito: “Credo che tutti i partiti della coalizione possano ritenersi soddisfatti. La giunta la faremo collegialmente”.

“Inchieste giudiziarie non devono rallentare”

Il presidente ha puntualizzato anche a proposito dell’indagine che lo vede coinvolto con l’ipotesi di corruzione, partita dalla Procura di Catanzaro nei mesi scorsi. ”Io sono un uomo delle istituzioni, in una regione complicata, una regione dove c’è la ‘ndrangheta e dove gli uomini delle istituzioni non possono consentirsi di delegittimare i magistrati. Peraltro, con gli uffici di Procura io ho lavorato gomito a gomito su molti dossier del governo regionale. Dico semplicemente che ciascuno deve fare il suo lavoro e che le inchieste giudiziarie, nelle quali chi governa può incappare, non devono essere strumentalizzate da chi vuole ottenere delle vittorie per questa via, mentre non potrebbe ottenerle per la strada delle elezioni, né possono rallentare il percorso amministrativo, e spesso lo fanno. Per cui io, con la mia decisione, ho evitato tutto questo”.

spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE