L’attivazione dei primi poliambulatori nel nuovo ospedale della Sibaritide rappresenta un traguardo positivo, ma la strada verso la piena operatività della struttura resta costellata di interrogativi. È la posizione espressa dal Partito Democratico locale — con il coordinatore del Laboratorio della salute Giuseppe Pirillo, il segretario cittadino Francesco Madeo e il capogruppo consiliare Giuseppe Candreva — che punta il dito contro i ritardi accumulati.
Il contratto originario fissava la consegna al 3 ottobre scorso, mentre oggi si parla genericamente della prossima primavera, configurando potenziali inadempienze da parte del concessionario. Restano inoltre da chiarire i nodi cruciali legati ai sottoservizi, alla gestione dei reflui e alla mobilità, con la richiesta di istituire una fermata ferroviaria dedicata per servire il più grande polo d’attrazione dell’area jonica.
Personale ridotto all’osso e riorganizzazione della medicina territoriale
Sul fronte sanitario, i dem denunciano il progressivo depotenziamento degli organici nei presidi di Corigliano e Rossano, dove la quasi totalità dei reparti risulta priva dei rispettivi primari. Per colmare il gap, l’ASP viene sollecitata a istituire un’apposita unità di coordinamento e ad attivare concorsi mirati ad attrarre professionalità di alto livello.
Al contempo, il PD evidenzia il paradosso dei due Distretti sanitari, privi di un direttore titolare da quattro anni, e chiede che il futuro dell’ospedale si inserisca in una visione più ampia, evitando l’abbandono dei vecchi ospedali “Giannettasio” e “Compagna” e rilanciando complessivamente la rete territoriale.















