Si conclude il mandato di Alfonso Grillo alla guida del Parco Naturale Regionale delle Serre, dopo quattro anni segnati da una profonda riorganizzazione dell’ente e da una visione orientata alla costruzione di un vero Sistema territoriale.
Nel messaggio di commiato, Grillo traccia un bilancio dell’esperienza amministrativa:
“Concludo questa esperienza con serenità e con la consapevolezza di aver interpretato l’incarico non come esercizio di potere, ma come servizio alle istituzioni e alle comunità”.
Quando assunse l’incarico, spiega, il Parco era percepito come un ente distante e frammentato. “Occorreva ricostruire credibilità, consolidare relazioni istituzionali, ridare centralità a un patrimonio ambientale straordinario”, afferma nel comunicato.
Il “Sistema Serre”: tutela e sviluppo integrati
Al centro dell’azione amministrativa, il cosiddetto Sistema Serre, modello fondato sull’integrazione tra tutela ambientale, cultura, spiritualità e sviluppo economico. Un approccio che, secondo Grillo, ha consentito di superare la contrapposizione tra conservazione e crescita.
Tra i progetti simbolo figura il Cammino del Normanno, riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Calabria, concepito come dorsale culturale capace di collegare Mileto, le Serre e le aree interne in una prospettiva europea, con l’orizzonte già rivolto al 2027.
Il Bosco Archiforo è stato inserito nei circuiti internazionali del forest bathing, mentre è in fase di progettazione il Museo immersivo della Biodiversità, destinato a diventare un polo didattico e scientifico per il Mezzogiorno.
La candidatura a Riserva Mab Unesco
Uno dei passaggi più ambiziosi del mandato è stata la candidatura del Parco delle Serre a Riserva della Biosfera nell’ambito del programma Unesco Mab (Man and the Biosphere), presentata nel settembre 2025 durante il World Tourism Event di Roma.
Un percorso che proietta il territorio in una dimensione internazionale, rafforzando l’immagine delle Serre come laboratorio di sviluppo sostenibile.
Tra le altre iniziative citate nel bilancio figurano il rilancio del Centro Visite Rosarella, il progetto Littorina Jonica per la connessione tra costa e montagna e l’integrazione del cervo italico nell’ecosistema locale.
Il ringraziamento e lo sguardo al futuro
Nel suo intervento, Grillo rivolge un ringraziamento ai dipendenti dell’ente, al Direttore Tis, ai sindaci, alle associazioni e agli operatori economici che hanno sostenuto il percorso di rilancio.
“Le idee, se sono solide, continuano a camminare. Il Sistema Serre oggi esiste. È una base concreta, costruita con lavoro, relazioni e visione”, afferma. Poi lo sguardo si sposta sulle nuove generazioni, coinvolte nei programmi di educazione ambientale: “Lo sviluppo senza cultura è fragile. E lo sviluppo senza identità è sterile”.
Le Serre come identità collettiva
Nel messaggio conclusivo, l’ex commissario ribadisce una visione che va oltre la dimensione amministrativa. Le Serre non sono, secondo le sue parole, “frammenti territoriali”, ma un organismo integrato, una coscienza collettiva proiettata verso il futuro.
Si chiude così un ciclo amministrativo che, nelle intenzioni del protagonista, lascia in eredità una struttura organizzativa e progettuale destinata a proseguire anche oltre il suo mandato.









