25 Settembre 2026
25 Settembre 2026
spot_img

Pnrr, l’Italia completa l’ultima rata: ora la richiesta da 28,4 miliardi alla Commissione Ue

Nesci: "Non era scontato arrivare fino a questo punto. L'Italia ha dimostrato di saper rispettare gli impegni".

spot_img
spot_img

La Cabina di regia sul Pnrr ha verificato il conseguimento dei 156 traguardi e obiettivi collegati alla decima e ultima richiesta di pagamento. Il passaggio consente al Governo di procedere con la richiesta della rata da 28,4 miliardi di euro, sulla quale dovrà ora pronunciarsi la Commissione europea.

Sull’esito della riunione interviene Denis Nesci, europarlamentare di Fratelli d’Italia-ECR, che parla di un risultato di rilievo per l’Italia e attribuisce il raggiungimento degli obiettivi al lavoro portato avanti dall’esecutivo nella gestione del Piano.

Nesci: “Un risultato di grande rilievo per l’Italia”

“Il raggiungimento di tutti gli obiettivi della decima e ultima rata del PNRR rappresenta un risultato di grande rilievo per l’Italia”, dichiara Nesci. L’ultima rata è legata, come verificato dalla Cabina di regia, a 156 traguardi e obiettivi. La richiesta dei 28,4 miliardi non equivale però ancora all’erogazione della somma: la Commissione europea dovrà effettuare le verifiche previste dalle procedure del Recovery and Resilience Facility.

Per l’europarlamentare, il risultato assume un peso particolare considerando la dimensione del Piano italiano. “Non era affatto scontato arrivare fino a questo punto. Il Piano italiano è tra i più complessi e consistenti d’Europa per quantità di risorse, riforme, investimenti e obiettivi”, sostiene Nesci.

Dalla revisione del Piano al capitolo REPowerEU

Nel corso dell’attuazione, il PNRR italiano è stato sottoposto a revisioni attraverso le procedure previste a livello europeo. Le modifiche hanno riguardato anche l’inserimento del capitolo REPowerEU e la ricalibrazione di alcune misure rispetto all’impostazione originaria.

Secondo Nesci, proprio la capacità di aggiornare il Piano avrebbe consentito di adeguare alcuni interventi alle nuove esigenze mantenendo l’obiettivo del rispetto delle scadenze. “L’Italia ha dimostrato di saper rispettare gli impegni, senza perdere risorse e accompagnando l’attuazione con un lavoro costante di revisione e aggiornamento del Piano, quando necessario per adeguarlo alle priorità nazionali”, afferma.

Il ruolo di Fitto e Foti nella gestione del Piano

Nella sua analisi, l’eurodeputato di Fratelli d’Italia attribuisce un ruolo alla struttura di governance del Pnrr e alla Cabina di regia, indicata come sede di coordinamento tra le diverse amministrazioni e i livelli istituzionali. “Il merito va a un Governo – spiega Nesci – che ha saputo dare stabilità e metodo alla gestione del Piano, rafforzando la governance e facendo funzionare la Cabina di regia come luogo reale di coordinamento tra amministrazioni e livelli istituzionali”.

Nesci richiama quindi il lavoro svolto da Raffaele Fitto, oggi vicepresidente esecutivo della Commissione europea per Coesione e Riforme, e quello successivamente portato avanti dal ministro Tommaso Foti, titolare della delega agli Affari europei, PNRR e Politiche di coesione.

Pnrr e Mezzogiorno: il nodo delle risorse territorializzabili

Nel commento dell’europarlamentare trova spazio anche il tema dell’impatto del Pnrr sul Mezzogiorno. Il Piano italiano, che vale complessivamente 191,5 miliardi di euro, prevede una quota minima del 40% delle risorse territorializzabili destinata al Sud.

“Il Pnrr non è stato soltanto un esercizio contabile. Ha significato infrastrutture, sanità, digitalizzazione, investimenti e capacità amministrativa. E al Sud l’impatto è stato particolarmente rilevante”, afferma Nesci.

L’europarlamentare richiama quindi quanto riferito dal ministro Foti sul superamento del target del 40% per le risorse territorializzabili destinate al Mezzogiorno e sul contributo degli investimenti alla crescita del prodotto interno lordo del Sud.

“L’Italia può presentarsi in Europa rispettando gli impegni”

Nel bilancio finale, Nesci rivendica il lavoro dell’esecutivo e delle strutture amministrative coinvolte nell’attuazione del Piano. “Il completamento degli obiettivi del PNRR – conclude – certifica la serietà con cui l’Italia ha affrontato una delle più grandi sfide amministrative ed economiche della sua storia recente”.

L’europarlamentare rivolge quindi i suoi complimenti alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al ministro Tommaso Foti, a Raffaele Fitto e alle strutture impegnate nell’attuazione del Piano.

“Aver portato a termine tutti i 576 obiettivi previsti, su un programma di questa dimensione e complessità, rafforza la credibilità dell’Italia e dimostra che oggi il nostro Paese è in grado di presentarsi in Europa con autorevolezza, rispettando gli impegni e difendendo contemporaneamente i propri interessi”, conclude Nesci.

La richiesta della decima rata da 28,4 miliardi rappresenta ora il passaggio successivo: la valutazione spetterà alla Commissione europea, secondo la procedura prevista per i pagamenti del PNRR.

spot_img
spot_img
spot_img

ARTICOLI CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img

ULTIME NOTIZIE

spot_img
× Sponsor