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13 Maggio 2026
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Porto di Gioia Tauro in bilico, Bruno sollecita la Regione: “La Paola-Cosenza penalizza le merci”

Il progetto ferroviario della nuova galleria Santomarco ignora l’allungamento dei convogli merci, mettendo a rischio competitività e traffico logistico. Il consigliere regionale espone le sue perplessità

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Il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di Tridico Presidente, ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e all’assessore ai Trasporti, evidenziando possibili criticità progettuali che potrebbero penalizzare il porto di Gioia Tauro e l’intero sistema logistico regionale.

Modulo ferroviario Paola–Cosenza: il nodo della galleria Santomarco

Al centro dell’interrogazione c’è il progetto della nuova Galleria Santomarco, parte dell’adeguamento della linea ferroviaria Paola–Cosenza. Bruno richiama quanto segnalato dal professor Francesco Russo, ordinario di Sistemi di Trasporto all’Università Mediterranea: nei documenti depositati al Ministero dell’Ambiente, la sagoma ferroviaria è prevista per la PC80, ma non vi è alcun riferimento all’allungamento del modulo ferroviario oltre gli attuali 550 metri.

Bruno spiega: “Il porto di Gioia Tauro è giĂ  predisposto per treni merci lunghi 750 metri, secondo gli standard europei. Mantenere il modulo a 550 metri significherebbe continuare a penalizzare il traffico merci, aumentando i costi di trasporto e riducendo la competitivitĂ  dello scalo.”

Contrasto con le politiche regionali e europee

Secondo il consigliere, la scelta di non allungare il modulo ferroviario sarebbe in aperto contrasto con il Piano Regionale dei Trasporti 2016, che prevedeva per Gioia Tauro treni di almeno 750 metri, e con gli obiettivi delle reti TEN-T europee, in particolare del corridoio Scan-Med.

Bruno solleva anche criticitĂ  sul Documento di Economia e Finanza Regionale, definito carente in tema di trasporto merci ferroviario, e sulle scelte infrastrutturali nazionali che continuano a concentrare risorse sul Ponte sullo Stretto, lasciando la Calabria priva di collegamenti moderni e competitivi.

Richiesta di intervento urgente

Nell’interrogazione, Bruno chiede alla Giunta regionale se sia a conoscenza delle criticità e se intenda intervenire con urgenza presso il Governo e RFI per adeguare il progetto almeno al modulo di 750 metri, con possibilità di sviluppo fino a 1000 metri.

“La questione non è tecnica ma profondamente politica – conclude Bruno – senza infrastrutture adeguate, la Calabria rischia di restare ai margini delle grandi reti logistiche europee. Per questo ho chiesto una risposta urgente: il futuro del porto di Gioia Tauro e dell’economia regionale non può essere compromesso da omissioni o scelte sbagliate.”

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