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18 Aprile 2026
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Priorità agli idonei prima dei concorsi e meno consulenze nella Pa: ecco la legge che può cambiare le assunzioni in Calabria

Il testo firmato da Bevilacqua e Mattiani è stato depositato venerdì sera. Prevede l’obbligo di scorrere le graduatorie prima di bandire nuovi concorsi, un portale unico degli idonei e assunzioni per comunicazione e URP

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È arrivata a Palazzo Campanella la proposta di legge regionale che mira a rendere più efficace il reclutamento nella Pubblica amministrazione calabrese. Il testo, presentato dai consiglieri Gianpaolo Bevilacqua e Giuseppe Mattiani, è stato depositato venerdì sera ed è ora in attesa dell’assegnazione alla Commissione competente, che dovrebbe arrivare a breve.

La proposta nasce con un obiettivo dichiarato: valorizzare il merito, tagliare i costi dei nuovi concorsi e mettere a regime un sistema che consenta alla Regione e agli enti collegati di utilizzare prioritariamente le graduatorie già esistenti, prima di bandire nuove selezioni.

Priorità assoluta allo scorrimento delle graduatorie

Il cuore del provvedimento è l’obbligo, per la Regione e per tutti gli enti vigilati, di scorrere le graduatorie vigenti prima di avviare nuovi concorsi, quando il profilo professionale è uguale o equivalente. Una misura che punta a immettere personale qualificato in tempi rapidi, riducendo al tempo stesso il ricorso a nuove procedure concorsuali costose e lunghe.

La norma si applica, oltre che alla Regione, a un’ampia platea di enti, tra cui Aziende sanitarie (ASP e ospedaliere), ATERP, ARRICAL, ARPAL, ARPACAL, Calabria Verde, Fincalabra, ARCEA, consorzi di bonifica, fondazioni e altre società o agenzie sottoposte a controllo regionale.

Accordi con Comuni e Province: via alla rete tra enti

Un secondo pilastro della proposta è la cooperazione istituzionale. La Regione promuoverà protocolli d’intesa con ANCI Calabria, Province e Comuni per consentire agli enti locali di attingere alle graduatorie regionali o di altri enti.

Un meccanismo pensato soprattutto per i piccoli Comuni, che spesso non riescono a sostenere l’onere di un concorso per singoli posti. L’adesione ai protocolli costituirà anche un criterio premiale nell’accesso ai finanziamenti regionali destinati al potenziamento della capacità amministrativa.

Nasce il Portale unico degli idonei

La proposta istituisce inoltre il “Portale Unico degli Idonei”, una piattaforma digitale che dovrà raccogliere tutte le graduatorie vigenti della Pubblica amministrazione calabrese e degli enti collegati. L’obiettivo è dare trasparenza, ridurre tempi e duplicazioni e rendere più semplice per gli enti individuare profili già selezionati e pronti per l’assunzione.

Comunicazione istituzionale: stop alle consulenze se ci sono idonei

Un capitolo specifico riguarda l’attuazione della Legge 7 giugno 2000, n. 150, che disciplina la comunicazione pubblica. La proposta prevede che uffici stampa e URP della Regione e degli enti collegati siano coperti attingendo prioritariamente alle graduatorie dei profili di specialista della comunicazione e dell’informazione. L’obiettivo è duplice: rafforzare la professionalità degli uffici e limitare il ricorso a consulenze esterne quando esistono già idonei formati e selezionati tramite concorso.

Impatto sui conti: nessun nuovo costo

Secondo la relazione tecnico-finanziaria allegata al testo, la misura è a invarianza di spesa: non genera nuovi oneri per il bilancio regionale. Al contrario, l’uso delle graduatorie esistenti e la condivisione tra enti dovrebbero produrre risparmi strutturali riducendo il numero di nuovi concorsi e delle relative spese.

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