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28 Febbraio 2026
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Provinciali a Cosenza, Caruso: “No a pressioni regionali, difendiamo l’autonomia dei Comuni”

Il candidato alla Presidenza accusa il centrodestra di tentativi di condizionamento sui Comuni e rivendica autonomia istituzionale e rilancio dell’ente

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Il voto dei Sindaci non si compra“. Con queste parole Franz Caruso ha aperto l’incontro svoltosi questa mattina nella Sala Nova del Palazzo della Provincia di Cosenza, alla presenza di primi cittadini e amministratori locali che lo sostengono nella competizione per la Presidenza e il rinnovo del Consiglio provinciale.

L’affondo contro il centrodestra

“La sfida che abbiamo davanti – ha dichiarato Franz Caruso – è contro un centrodestra che non propone idee né progetti di sviluppo per i nostri territori, ma che dimostra una straordinaria capacità di ricompattarsi nella gestione del potere. Un potere che oggi agisce dietro le quinte, tentando di insinuarsi nei Comuni per condizionare il voto. Diciamolo con chiarezza: il voto dei Sindaci non si compra. E non si compra neppure quello dei consiglieri comunali”.

Il candidato alla Presidenza ha sostenuto che la scelta degli amministratori debba fondarsi su un progetto politico e amministrativo chiaro e credibile, non su promesse o pressioni.

Il riferimento a Gianluca Gallo

“Siamo di fronte a due candidature – ha aggiunto – rispettabili. Ma c’è chi rappresenta una posizione politica autonoma e chi, invece, una posizione mediata. Il mio confronto non è con FaraGallo, il candidato formale, ma con Gallo, l’assessore regionale Gianluca Gallo, che sta intervenendo nelle amministrazioni comunali facendo leva su ciò che è stato concesso e su ciò che potrebbe essere concesso in futuro”.

Il riferimento è all’assessore regionale Gianluca Gallo, indicato da Caruso come interlocutore politico reale nello scontro in atto.

Autonomia dei Sindaci e ruolo della Provincia

Caruso ha quindi rivendicato l’autonomia dei sindaci: “Noi veniamo eletti da una maggioranza, ma poi rappresentiamo l’intera comunità. Le campagne elettorali si fanno chiedendo consenso sulla base di programmi e visioni, non di promesse o pressioni. In questa battaglia difendo la libertà e la dignità di tutti gli amministratori locali. Non pieghiamoci al potere regionale e a chi intende condizionare la vita democratica delle istituzioni”.

Nel corso dell’incontro ha ribadito l’importanza dell’Ente Provincia, che “deve ritornare a un sistema istituzionale ed elettorale che gli consenta di riappropriarsi del ruolo e delle funzioni del passato, tornando a essere un ente di prossimità al servizio dei Comuni”.

Richiamando la propria esperienza nella Giunta provinciale guidata dal compianto Totò Acri, Caruso ha evidenziato quella che ha definito una distanza della Regione dai territori, “spesso percepita come un ente di gestione e di potere che esercita una capacità persuasiva e pervasiva non sempre coerente con i valori di democrazia, partecipazione e libertà”.

La replica a Cannizzaro

Non sono mancate repliche al centrodestra. Rivolgendosi a Francesco Cannizzaro, Caruso ha dichiarato: “Non accettiamo lezioni da chi non conosce a fondo il nostro territorio e i problemi che stiamo affrontando. Nel Comune capoluogo e nella Provincia di Cosenza abbiamo ereditato debiti e situazioni di dissesto lasciate da precedenti amministrazioni di centrodestra. Abbiamo avviato un percorso di risanamento al Comune di Cosenza e siamo pronti a farlo anche alla Provincia. Per cui Cannizzaro quando viene nei nostri territori viene a prendere lezioni, non ad impartirne”.

L’appello finale

In conclusione, Franz Caruso ha richiamato il senso di responsabilità della coalizione: “Sento sulle mie spalle il peso di una battaglia che dobbiamo vincere insieme, non per affermare una bandiera di parte, ma per rilanciare un’idea di buon governo delle istituzioni. Un’idea che il centrosinistra ha storicamente praticato e realizzato. Partiamo da Cosenza e dalla nostra provincia, dove abbiamo già dimostrato di poter battere la destra nelle competizioni amministrative, europee e regionali. Lo faremo ancora alle prossime provinciali, con il contributo di Sindaci e amministratori, al di là delle appartenenze, uniti dalla volontà di difendere l’autonomia e la dignità delle istituzioni locali e promuovere la crescita e lo sviluppo dei territori”.

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