Un affondo diretto. L’associazione La Tazzina della Legalità denuncia il perdurare delle condizioni di degrado nei quartieri Aranceto, Viale Isonzo e Pistoia, parlando apertamente di “incapacità politica e amministrativa” nella gestione della riqualificazione urbana.
Nel mirino finisce l’ultimo comunicato sulla rimozione delle carcasse di auto all’Aranceto. Secondo l’associazione, sarebbero state eliminate solo quelle visibili dalla strada, mentre nelle aree interne – davanti alle abitazioni – resterebbero da oltre un anno veicoli abbandonati, ormai trasformati in discariche a cielo aperto.
“Questa non è riqualificazione. È maquillage amministrativo. È propaganda”, scrivono.
Erbacce, siringhe e condizioni igieniche critiche
La denuncia si allarga alle condizioni generali dei quartieri: marciapiedi invasi da erbacce, siringhe abbandonate in aree frequentate dai bambini, situazioni igienico-sanitarie ritenute indegne di una città civile.
L’associazione ricorda di aver già segnalato più volte le criticità, citando anche l’interrogazione parlamentare presentata dalla senatrice Tilde Minasi e le richieste formali indirizzate al sindaco e all’assessore all’Ambiente.
“Responsabilità anche dell’opposizione”
Nel comunicato non viene risparmiata nemmeno l’opposizione consiliare, accusata di non esercitare un controllo incisivo sull’operato della maggioranza. Le recenti dimissioni poi rientrate vengono definite un segnale di immobilismo politico.
“Pur avendo i numeri, nessuno intende realmente mettere in discussione la guida della città”, sostiene l’associazione, parlando di un clima di consociativismo che finirebbe per penalizzare i quartieri più fragili.
“Qui il disagio sociale incontra la criminalità”
Aranceto, Viale Isonzo e Pistoia – si legge ancora – non sarebbero solo aree degradate, ma territori in cui il disagio sociale si intreccia con dinamiche di spaccio e controllo criminale riconducibili alla ’ndrangheta.
Un quadro che viene paragonato alla situazione di Caivano, definita nel comunicato “la Caivano della Calabria”: un territorio lasciato solo, dove lo Stato arriverebbe più con le dichiarazioni che con interventi strutturali.
L’appello a don Mimmo Battaglia e al sindaco
Nel fine settimana è stata conferita la cittadinanza onoraria al cardinale Mimmo Battaglia, già impegnato in passato nel recupero dei tossicodipendenti e nel sostegno agli ultimi. A lui l’associazione annuncia che si rivolgerà per richiamare le istituzioni alle proprie responsabilità.
Al sindaco, invece, viene rivolto un invito diretto: “Si tolga la cravatta e venga a camminare con noi tra le carcasse di auto, tra le siringhe, tra le famiglie abbandonate”.
La Tazzina della Legalità conclude annunciando nuove iniziative, promettendo di non fermarsi e di continuare a dare voce ai cittadini che vivono quotidianamente situazioni di disagio e insicurezza.









