La netta vittoria del “No” al referendum costituzionale è “anche una buona notizia per la Calabria”. Lo afferma con decisione il consigliere regionale del Partito democratico, Ernesto Alecci.
“Il risultato del referendum con questa grande affluenza evidenzia quanto la popolazione italiana sia legata alla Costituzione. Ora auspico lo stop definitivo alla riforma dell’autonomia differenziata”, dichiara.
Una lezione chiara per il centrodestra
Secondo Alecci, chi vuole stravolgere la Costituzione in maniera frettolosa e unilaterale si brucia.
“La vittoria del ‘No’ con questa grande affluenza alle urne e un divario di quasi dieci punti percentuali – sottolinea – evidenzia quanto gli italiani siano legati ai principi della propria carta costituzionale. I giovani sono stati i nuovi protagonisti di questo voto”.
Il referendum ha dimostrato la vitalità democratica del Paese. Dopo anni di disaffezione, milioni di cittadini hanno voluto ribadire che le riforme vanno costruite insieme, non imposte dall’alto.
“La premier Meloni ha incassato una sonora sconfitta. I tentennamenti e la confusione di questi giorni dimostrano una grande incertezza sulle prossime mosse, anche in vista delle elezioni politiche del 2027”, aggiunge Alecci.
Autonomia differenziata: il Sud ha detto basta
Il rappresentante dem è convinto che sarà molto difficile per il Governo proseguire su alcune riforme bandiera del centrodestra.
“Sarà difficile portare avanti la riforma della legge elettorale, che verrebbe letta come una furbata per blindare il potere della maggioranza. Cambiare le regole del voto a poco più di un anno dalle elezioni sarebbe un atto scorretto oltre che politicamente inaccettabile”.
Ancora più complicato sarà insistere sulla riforma dell’autonomia differenziata.
“La valanga di ‘No’ giunta dal meridione d’Italia suona come un forte campanello d’allarme. Le uniche Regioni in cui ha prevalso il ‘Sì’ sono Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, cioè proprio quelle che hanno più spinto per l’autonomia differenziata. Non è un caso: è il segnale evidente di una frattura territoriale che il Governo farebbe bene a non sottovalutare”, afferma Alecci.
Perché il “No” è una buona notizia per la Calabria
“Il Governo ha voltato le spalle alle regioni meridionali e ha perso. Il Sud, in maniera compatta e determinata, ha scelto la Costituzione. Il ‘No’ espresso qualche giorno fa è stato anche un ‘Sì’ alla dignità del Sud”, continua il consigliere.
Per questo, secondo Alecci, il risultato del referendum rappresenta una buona notizia per la Calabria.
“Rafforza la battaglia di chi, come noi, si oppone a una riforma sbagliata, divisiva e pericolosa come l’autonomia differenziata. Una riforma che, se portata avanti, finirebbe per penalizzare ulteriormente i cittadini calabresi su sanità, scuola, trasporti e servizi essenziali”.
“Ecco perché questo voto è anche una buona notizia per la Calabria. Ora serve trasformare quel ‘No’ in un impegno positivo. Dalla Calabria e dal Sud può partire una nuova stagione politica fondata su coesione, equità e responsabilità istituzionale. Non per rallentare l’Italia, ma per unirla davvero, investendo su sanità territoriale, formazione, transizione energetica e infrastrutture sostenibili”.
Alecci conclude con un messaggio chiaro: “La vittoria del ‘No’ è dunque anche la vittoria di una Calabria che vuole contare, partecipare e costruire il proprio futuro dentro un’Italia più giusta. Noi rimaniamo mobilitati”.








