Una domenica mattina di sole, il rumore delle onde in sottofondo e le note di un DJ set a scandire il tempo della partecipazione. Sul lungomare di Catanzaro Lido l’impegno politico prende la forma dell’incontro fisico e si trasforma in aggregazione collettiva.
Il Circolo PD “G. Puccio” ha organizzato un banchetto informativo per illustrare ai cittadini le ragioni del No al referendum “Giustizia” del 22 e 23 marzo, scegliendo una modalità lontana dalle dinamiche virtuali e più vicina alla dimensione del confronto diretto.
Oltre i social, ritorno alla comunità
In un tempo in cui il dibattito pubblico sembra spesso confinato nei recinti digitali, i democratici di Lido hanno deciso di invertire la rotta. Niente slogan gridati sui social, ma presenza concreta tra le persone.
“Incontrarsi fisicamente significa riappropriarsi del dialogo. L’incontro genera unione, e l’unione è l’unico collante per tornare ad essere comunità, un bisogno oggi più urgente che mai“, spiegano dal circolo.
L’obiettivo dichiarato è quello di riportare la politica territoriale al centro, recuperando una dimensione fatta di ascolto e responsabilità condivisa.
Le voci del quartiere
Durante la mattinata numerosi cittadini si sono fermati al banchetto, esponendo problematiche legate alla vivibilità del quartiere e chiedendo maggiore presenza delle istituzioni. È emersa con forza l’esigenza di una politica “reale e concreta”, capace di farsi carico dei problemi quotidiani e di accompagnare i processi verso soluzioni tangibili.
La distribuzione del materiale informativo ha rappresentato non solo un momento di approfondimento sui contenuti referendari, ma anche un’occasione di confronto diretto, lontano dagli algoritmi e vicino ai bisogni reali.
La colonna sonora come messaggio politico
A dare energia all’iniziativa è stata anche la scelta musicale. Le note di “Bella Ciao” e di altri brani ispirati all’azione collettiva hanno accompagnato la mattinata, trasformando la musica in un richiamo ideale.
“Non è semplice sottofondo – sottolineano gli organizzatori – ma un messaggio alla cittadinanza. Così come “Bella Ciao” rappresenta storicamente l’unità di un popolo che si oppone a una deriva che non condivide, anche oggi la partecipazione è la forma più alta di responsabilità democratica”.
La politica di strada che unisce
La domenica sul lungomare Pugliese ha consegnato un’immagine precisa: la politica di strada può ancora essere uno strumento di coesione. Se il confronto online spesso divide, l’incontro dal vivo restituisce centralità alla parola, allo sguardo, alla relazione.
Il Circolo “G. Puccio” rivendica così una scelta chiara: presidiare il territorio, promuovere partecipazione, difendere i valori democratici. Con la convinzione che la solidità di una comunità si misuri nella sua capacità di discutere, ascoltare e decidere insieme.









