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15 Marzo 2026
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Reggio al voto per le primarie, sfida a tre: Battaglia, Canale o Muraca? Il centrosinistra sceglie il candidato sindaco

Urne aperte dalle 9 alle 20 per scegliere il candidato sindaco del campo largo. Sedicenni al voto e coalizione allargata: la vera partita sarà l’unità dopo il risultato

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È il giorno delle primarie del centrosinistra a Reggio Calabria. Oggi gli elettori della coalizione sono chiamati a scegliere il candidato sindaco che guiderà la corsa verso le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. Dalle 9 alle 20 saranno aperti i seggi – 15 in tutta la città – per una consultazione che segna l’avvio della seconda fase della campagna elettorale. Ma oltre al nome del vincitore, il vero banco di prova sarà la tenuta della coalizione, chiamata a restare compatta dopo il voto. A contendersi l’investitura sono Domenico Battaglia, Massimo Canale e Giovanni Muraca, tre figure con percorsi politici differenti ma accomunate, in vario modo, da una storia legata all’area progressista.

Una coalizione larga per la corsa a Palazzo San Giorgio

Le primarie arrivano al termine di un percorso politico che ha portato alla formazione di una coalizione ampia, che supera i tradizionali confini dei partiti del centrosinistra. Accanto al Partito Democratico, al Movimento 5 Stelle e ad Alleanza Verdi e Sinistra, si sono ritrovate attorno allo stesso tavolo anche Casa Riformista – Italia Viva, socialisti, repubblicani, movimenti civici e diverse associazioni di area progressista. Alla consultazione partecipano inoltre forze e gruppi cittadini come Democratici e Progressisti, Reset, La Svolta, Sintesi, Innamorarsi di Reggio, oltre al Partito Socialista Italiano, al Partito della Rifondazione Comunista e al Partito del Sud. Un perimetro politico ampio che punta a consolidare il cosiddetto campo largo anche in vista della sfida amministrativa di maggio.

Le regole del voto e l’impegno all’unità

Il voto sarà personale e segreto e vincerà il candidato che otterrà il maggior numero di voti validi. Potranno partecipare tutti i residenti nel Comune che abbiano compiuto almeno 16 anni, una delle principali novità introdotte dal comitato organizzatore per favorire la partecipazione dei più giovani alla vita politica cittadina.

Per votare sarà necessario: presentare un documento d’identità, sottoscrivere la Carta dei valori del centrosinistra, versare un contributo minimo di un euro. Il regolamento delle primarie prevede anche una clausola politica chiara: chi perde dovrà sostenere il vincitore.

L’articolo 9 del regolamento, approvato nelle scorse settimane, stabilisce infatti che tutti i candidati non eletti si impegnino a sostenere pubblicamente e lealmente il candidato vincitore, partecipando alla campagna elettorale della coalizione, promuovendo liste civiche di appoggio e candidandosi al consiglio comunale mantenendo coerenza politica con il progetto del centrosinistra. Una norma pensata per evitare fratture e garantire la tenuta della coalizione dopo le primarie.

Battaglia, il candidato del Pd e sindaco facente funzioni

Il candidato ufficiale del Partito Democratico è Domenico Donato Battaglia, attuale sindaco facente funzioni di Reggio Calabria. Sessantacinque anni, sposato e padre di due figli, Battaglia ha alle spalle una lunga esperienza politica. Il suo nome richiama una pagina storica della città: è infatti figlio di Pietro Battaglia, sindaco durante la stagione del cosiddetto “rapporto alla città” dopo i fatti del 1970.

Nel corso degli anni ha ricoperto diversi ruoli amministrativi, tra cui quello di assessore al Bilancio nel secondo mandato del sindaco Giuseppe Falcomatà. La candidatura a sindaco rappresenta per lui il possibile coronamento di un percorso politico iniziato molti anni fa e già passato, nel 2014, attraverso le primarie del centrosinistra.

Canale, il ritorno di un protagonista della politica cittadina

Lo sfidante più diretto di Battaglia è Massimo Canale, sostenuto dal movimento civico Onda Orange. Cinquantasei anni, sposato, Canale è una figura nota della politica reggina. La sua esperienza istituzionale inizia nel 1998 e per oltre un decennio si è distinto per l’opposizione al cosiddetto “modello Reggio” dell’era Scopelliti. Nel suo curriculum politico figura anche una parentesi da assessore ai Lavori pubblici alla Provincia di Reggio Calabria. Per lui non è la prima corsa alla carica di sindaco: nel 2011 fu candidato alle elezioni comunali ottenendo oltre 31 mila voti, circa 11 mila in più rispetto alle liste che lo sostenevano, ma venne sconfitto da Demi Arena.

Muraca, il candidato riformista sostenuto da Italia Viva

Il terzo candidato in campo è Giovanni Muraca, sostenuto da Casa Riformista – Italia Viva per la Calabria. Quarantadue anni, sposato e padre di due figli, Muraca è un agente di polizia che negli ultimi anni ha maturato una significativa esperienza amministrativa.

Eletto consigliere comunale nel 2014, entrò nella prima giunta Falcomatà come assessore alla Polizia locale. Dopo la rielezione del 2020 fu confermato nell’esecutivo con deleghe alle Politiche comunitarie e ai Lavori pubblici. Nel dicembre 2022, con l’elezione di Nicola Irto al Senato, subentrò in Consiglio regionale a Palazzo Campanella, esperienza conclusasi anticipatamente con le elezioni anticipate volute dal presidente Roberto Occhiuto. Dopo le regionali del 2025 ha avviato una nuova fase politica, culminata con l’adesione a Casa Riformista – Italia Viva e con la candidatura alle primarie del centrosinistra.

La vera sfida: restare uniti dopo il voto

Quella di oggi non è solo una consultazione interna, ma il primo vero test politico per il centrosinistra reggino in vista delle amministrative. Il risultato delle urne stabilirà chi guiderà la coalizione nella corsa a Palazzo San Giorgio, ma la partita più delicata sarà quella dell’unità politica. Le primarie servono proprio a questo: trasformare una competizione interna in una legittimazione democratica del candidato, evitando fratture e dispersioni di consenso. Stasera il responso delle urne dirà chi tra Battaglia, Canale e Muraca avrà il compito di guidare il campo largo nella sfida per la guida della città. Ma, più del nome del vincitore, a pesare sarà la capacità della coalizione di restare compatta nella vera battaglia elettorale che inizierà domani.

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