A Reggio Calabria il Partito Democratico rompe gli indugi e presenta ufficialmente la propria squadra in vista delle elezioni comunali 2026. Alla vigilia dell’avvio della campagna elettorale del candidato sindaco Domenico Battaglia, i dem scelgono di puntare su una lista definita “forte”, costruita mescolando esperienze amministrative consolidate e nuove energie.
Accantonata l’ipotesi di una seconda lista con i Democratici progressisti, il Pd decide di correre compatto, con l’obiettivo di rafforzare la propria presenza politica in città.
Battaglia attacca: “Centrodestra contraddittorio”
Il candidato sindaco Battaglia non usa mezzi termini e affonda il colpo contro gli avversari, accusati di incoerenza politica. Il messaggio è chiaro: il confronto elettorale deve avvenire sui temi concreti e sulla credibilità, non su operazioni di facciata. Sul fronte della legalità, il passaggio più netto: “Siamo mille miglia lontani dalla ’ndrangheta”. Una presa di posizione che punta a marcare una distanza netta da qualsiasi ambiguità e a rafforzare il profilo etico della proposta politica del centrosinistra.
Rositani capolista: simbolo contro la violenza di genere
Figura centrale della lista è Maria Antonietta Rositani, scelta come capolista. La sua candidatura assume un valore che va oltre la politica tradizionale. Vittima di violenza in passato, Rositani diventa il simbolo dell’impegno del Pd sul tema della violenza di genere. “È una scelta del popolo”, afferma, rivendicando il proprio impegno a rappresentare chi vive situazioni di fragilità e isolamento. Il suo obiettivo è chiaro: portare fiducia e risposte concrete, soprattutto per le donne che si trovano in difficoltà.
Irto: “Non solo simboli, ma proposte concrete”
Il segretario regionale Nicola Irto sottolinea come la presenza di Rositani non sia solo simbolica, ma parte di una strategia più ampia. Il Pd intende sviluppare iniziative e politiche mirate sul tema della violenza di genere, considerato centrale nel dibattito sociale e politico. L’obiettivo è trasformare il messaggio in azioni concrete, capaci di incidere realmente sul territorio.
I temi sociali: casa, lavoro e diritti
Tra le priorità indicate da Rositani emergono questioni molto concrete, come la difficoltà per le donne vittime di violenza di accedere a un’abitazione o di reinserirsi nel mondo del lavoro. Il riferimento è anche a strumenti normativi poco conosciuti, che potrebbero invece rappresentare un supporto fondamentale per chi vive situazioni di disagio. Il messaggio è diretto: abbattere il muro della vergogna e costruire una rete di sostegno reale.
Il nodo circoscrizioni e le tensioni interne
Non manca, però, qualche frizione interna. Il caso della candidatura di Maurizio Chiarolla, sostenuto dal Pd ma non da tutta la coalizione, evidenzia una divisione nelle circoscrizioni. Il centrosinistra, infatti, si presenta con due candidati diversi nello stesso ambito territoriale, segnale di una linea non del tutto unitaria.
Panetta: “Dopo il voto serve unità”
A riconoscere le difficoltà è anche il segretario provinciale Giuseppe Panetta, che parla apertamente di un “rammarico politico”. Secondo Panetta, le divisioni sono frutto di tempi stretti e di un sistema elettorale complesso, ma dopo il voto sarà necessario ricompattare le forze del centrosinistra.







