Il trasporto pubblico a Rende finisce nuovamente nel mirino della critica per le precarie condizioni di sicurezza in cui versa il servizio. La denuncia più aspra arriva dai consiglieri comunali Ghionna e Garritano, esponenti del Gruppo Futuro, che accendono i riflettori sulla situazione critica lungo viale Principe, in corrispondenza dell’istituto scolastico “Cosentino”. In questo tratto, la mancanza di piazzole di sosta e aree di fermata adeguate costringerebbe passeggeri e studenti ad attendere i mezzi in spazi di fortuna, esponendoli a rischi costanti per l’incolumità personale e intralciando la regolare circolazione veicolare.
Dubbi su autorizzazioni e gestione del servizio
Oltre alla criticità logistica, la nota solleva pesanti interrogativi sulla regolarità burocratica e sui criteri di affidamento del servizio urbano. I consiglieri chiedono chiarezza su diversi punti nevralgici: Conformità normativa: Esistono atti autorizzativi degli enti preposti per le attuali aree di fermata? Rapporti regionali: Qual è lo stato dell’interlocuzione con il Dipartimento della Regione Calabria? Scelta del gestore: Quali criteri hanno portato all’individuazione del Consorzio Autolinee come soggetto gestore del servizio?
Secondo i rappresentanti di Gruppo Futuro, l’intero sistema appare incoerente con le normative vigenti e con le reali necessità di una città universitaria e residenziale come Rende.
Lo strappo istituzionale: interrogazioni senza risposta
Il cuore della protesta non è solo operativo, ma profondamente politico. Ghionna e Garritano denunciano un atteggiamento di chiusura da parte dell’Amministrazione, accusata di ignorare sistematicamente le prerogative del Consiglio comunale. Diverse interrogazioni depositate da tempo rimarrebbero infatti nei cassetti senza ottenere riscontro. “Il silenzio dell’Amministrazione è un segnale di superficialità che rischia di compromettere il corretto funzionamento dell’ente”, sottolineano i consiglieri, interpretando l’assenza di risposte come una mancanza di rispetto verso i cittadini rappresentati.
Vigilanza attiva su mobilità e sicurezza
La minoranza ha annunciato una linea di massima fermezza: la pressione istituzionale non calerà finché non verranno prodotti gli atti richiesti e garantite soluzioni percorribili per studenti e pendolari. La mobilità cittadina, si legge nel documento, non può essere gestita con approssimazione, specialmente quando incide sulla qualità della vita quotidiana e sulla sicurezza degli utenti più fragili.






