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19 Maggio 2026
19 Maggio 2026
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Rigenerazione urbana, Mario Occhiuto spinge il ddl: “Serve una svolta nazionale”

Il senatore di Forza Italia rilancia il decreto sulla trasformazione delle città: “Architettura e urbanistica decisive per qualità della vita e sostenibilità”

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Una legge organica sulla rigenerazione urbana da approvare entro la fine della legislatura per ridisegnare il futuro delle città italiane. È l’obiettivo rilanciato dal senatore di Forza Italia Mario Occhiuto intervenendo al convegno “Carta di Parma, un manifesto collettivo per l’architettura italiana oggi”, ospitato al Senato.

Nel suo intervento, Occhiuto ha sottolineato il ruolo centrale dell’architettura nella trasformazione urbana e nella qualità della vita delle comunità, evidenziando come le scelte urbanistiche incidano concretamente sul benessere sociale, sulla sostenibilità e sulla vivibilità degli spazi pubblici.

La proposta di legge sulla rigenerazione urbana

Il parlamentare calabrese, primo firmatario del disegno di legge S.863 presentato a Palazzo Madama nel settembre 2023, ha spiegato che il testo è attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari con l’obiettivo di arrivare a una norma condivisa entro il 2027.

“L’architettura non è soltanto un fatto estetico – ha affermato Occhiuto – ma uno strumento capace di migliorare la vita delle persone, rafforzare il senso di comunità e costruire città più inclusive, sostenibili e moderne”.

Il senatore ha inoltre richiamato la propria esperienza amministrativa da sindaco, sostenendo la necessità di promuovere concorsi di architettura e una nuova visione urbanistica in grado di coniugare qualità dell’abitare, salute, sostenibilità ambientale e relazioni sociali.

Cosa prevede il ddl S.863

La proposta di legge punta a introdurre strumenti nazionali per il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio urbano, prevedendo procedure amministrative semplificate e un fondo dedicato a Comuni e Città metropolitane.

Il testo assegna un ruolo centrale agli enti locali nella pianificazione degli interventi di trasformazione urbana, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione normativa tra le diverse regioni italiane.

Nei mesi scorsi anche Anci aveva espresso un giudizio positivo sul provvedimento, definendolo una valida base di partenza per costruire un testo unico nazionale sulla rigenerazione urbana.

Patrimonio edilizio vecchio e consumi elevati

Nel corso del dibattito è stato evidenziato come il patrimonio immobiliare italiano presenti numeri che rendono urgente una riforma strutturale.

Secondo i dati richiamati durante il confronto, oltre il 70% degli edifici residenziali italiani è stato costruito prima del 1980, cioè prima dell’introduzione delle prime norme sull’efficienza energetica. Una larga parte delle abitazioni rientra ancora oggi nelle classi energetiche più basse.

Il Superbonus ha contribuito ad avviare processi di riqualificazione su centinaia di migliaia di edifici, ma il quadro normativo nazionale sulla rigenerazione urbana resta ancora incompleto e affidato a discipline regionali differenti.

“Serve una visione moderna delle città”

Per Occhiuto la sfida non riguarda soltanto il recupero edilizio, ma un nuovo modello di sviluppo urbano. “Occorre una maggiore responsabilità politica e culturale sui temi della sostenibilità e della qualità dello spazio pubblico”, ha ribadito il senatore, sottolineando la necessità di progettare città più vivibili e capaci di rispondere ai cambiamenti sociali e ambientali dei prossimi anni.

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