Si è concluso con uno strappo politico evidente il consiglio comunale dello scorso 3 luglio, che ha visto consumarsi la definitiva rottura interna alla maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Farfaglia. Al centro dello scontro, la mozione presentata dal consigliere di maggioranza Gregorio Lo Muto, che chiedeva la ricollocazione del cannone (rimosso nel 2020) nella sua sede originaria, sopra il monumento ai caduti in Piazza Duomo.
Mozione bocciata e maggioranza sempre più fragile
Nonostante la proposta arrivasse da un esponente della stessa compagine amministrativa, il sindaco Farfaglia ha invitato la restante parte della maggioranza a votare contro, definendo l’intervento non prioritario rispetto agli obiettivi del programma politico. La mozione è stata respinta con il solo voto favorevole del proponente, Lo Muto, rimasto isolato dai suoi colleghi di lista.
La posizione della minoranza: “Lo Muto deve chiarire la sua posizione”
Il gruppo di opposizione, composto dai consiglieri Bruno Carnovale, Antonio Lacquaniti e Melina Simonetti, ha votato a favore della mozione, coerentemente con le battaglie portate avanti nel corso della campagna elettorale. Subito dopo la dichiarazione di voto, tuttavia, gli esponenti di “Noi per San Gregorio” hanno deciso di abbandonare l’aula.
“Si profila una rottura politica insanabile all’interno della maggioranza” hanno dichiarato a margine i membri della minoranza. “Il consigliere Lo Muto deve decidere da che parte stare. A un mese dall’elezione, si presenta una maggioranza che ha perso un pezzo. O Lo Muto costituirà un gruppo autonomo, tradendo la fiducia dei suoi 167 elettori, oppure resterà in una maggioranza in cui, a votare le sue mozioni, sarà di fatto solo lui stesso”.










