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13 Aprile 2026
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Sanità da “terzo mondo” in Calabria, la situazione dei 18 centri di dialisi a Cosenza: “Un disastro”

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“Centro dialisi del presidio ospedaliero dell’Annunziata di Cosenza da Paese africano”. Ad affermarlo è il presidente Nazionale Aned (Associazione nazionale emodializzati) Pasquale Scarmozzino il quale aspetta un intervento del management dell’Asp dal 2014. “Tutte le mie richieste – ha sottolineato il numero uno Aned – sono cadute nel vuoto. Da 10 anni gli oltre 1000 dializzati vengono presi letteralmente in giro. Le nostre richieste finalizzate al miglioramento del servizio non hanno mai avuto accoglienza da parte dei diversi manager che si sono alternati alla guida dell’Azienda sanitaria. Anche l’attuale Commissario Vitaliano De Salazar non sembra molto propenso a venirci incontro per risolvere gli annosi problemi che gravano sull’importante servizio. Mi dispiace per come si stanno comportando ai vertici dell’Asp. La sofferenza di queste persone non viene presa in considerazione. Sono amareggiato”.

Riflettori sui centri dialisi: “Situazione disastrosa”

Dopo il Pronto soccorso del presidio ospedaliero cosentino accendiamo i riflettori su tutti i Centri dialisi che si trovano nel capoluogo di provincia e sul territorio. Quello ubicato all’interno del nosocomio, è convinzione diffusa tra i dializzati, è da Paese in via di sviluppo non solo per la carenza di personale sanitario ma anche per il degrado in cui si trovano i locali. Solo la struttura dell’ospedale “Jazzolino “ di Vibo Valentia è messa peggio. Nel territorio cosentino complessivamente sono in funzione 18 Centri dialisi. I più importanti sono quelli di Cosenza, Rossano , Castrovillari, Cetraro e Paola. Complessivamente sono 1000 i pazienti dializzati. Solo la città capoluogo ne ha 600. Gli altri 400 sono in carico agli altri 17 Centri. “La situazione – ha confermato il presidente Scarmozzino – è disastrosa anche negli altri Centri perché manca sempre il personale sanitario. Gravi carenze anche dal punto di vista alberghiero. In tutte le strutture per dializzati manca circa il 30 per centro del personale sanitario. I nefropatici devono fare i conti anche con la mancanza di arredi moderni e funzionali. Da anni aspettiamo che vengano cambiati i lettini. Quelli attualmente in uso sono molto vecchi e creano non pochi problemi ai pazienti dializzati. Aspettiamo risposte dal Commissario da molto tempo. I nostri rapporti sono molto freddi. Spesso non si vuole capire che coloro che soffrono vanno accuditi amorevolmente. Speriamo che il dottore De Salazar mi chiami. Ciò significa che è disposto a dare una mano ai dializzati che sono soggetti molto fragili. Se non vengono seguiti con attenzione rischiano di morire”.

Sull’orlo di una crisi di nervi

I dializzati sono sull’orlo di una crisi di nervi. Non sono più disponibili ad aspettare. Vogliono essere ascoltati. Per questo chiedono di poter incontrare il commissario Vitaliano De Salazar e il presidente della Regione Roberto Occhiuto. Anche il servizio dialisi è una grave emergenza in tutta la Calabria.

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