1 Luglio 2026
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Sanità, il Pd incalza Occhiuto: “Quante strutture previste dal Pnrr sono davvero operative?”

I dem calabresi chiedono chiarezza sullo stato delle Case e degli Ospedali di comunità e rilanciano la richiesta di rivedere i criteri di riparto del Fondo sanitario nazionale

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Il Partito democratico della Calabria chiede alla Regione di fare chiarezza sullo stato di avanzamento delle nuove strutture sanitarie realizzate con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
L’intervento arriva dopo le rassicurazioni fornite dal dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della salute, Ernesto Esposito, sul rispetto delle scadenze previste dal Pnrr.
Se per le nuove strutture dell’assistenza territoriale sono state rispettate le scadenze del Pnrr, il commissario Roberto Occhiuto dica quante ne siano pronte, se abbiano problemi di personale e operatività e come voglia riprogrammare le reti dell’assistenza ospedaliera e territoriale“, affermano dal Pd Calabria.

“Non basta costruire le strutture”

Per i dem il nodo non riguarda soltanto il completamento delle opere finanziate dal Pnrr.
Il punto non è la realizzazione materiale delle strutture finanziate dal Pnrr. Dovremmo invece capire come si integreranno con gli ospedali, con la medicina territoriale, con l’assistenza domiciliare e con i servizi sociosanitari“, sottolinea il partito.
Secondo il Pd, l’integrazione tra ospedale e territorio deve tradursi in una reale riorganizzazione dell’assistenza, capace di ridurre la pressione sui pronto soccorso e garantire ai cittadini cure più rapide e appropriate.

L’attenzione sulle aree interne

Un altro aspetto evidenziato riguarda le ricadute della riforma sanitaria nelle zone più disagiate della regione.
Va inoltre chiarito quali benefici avranno da questa riorganizzazione le aree interne, montane e più scollegate della Calabria, che continuano a subire le maggiori diseguaglianze nell’accesso alle cure“, osservano i dem.

Irto: “Cambiare i criteri del Fondo sanitario nazionale”

Il segretario regionale del Pd e senatore Nicola Irto lega il tema dell’assistenza territoriale alla questione delle risorse destinate alla sanità.
Anche per assicurare il funzionamento di queste nuove strutture, la Calabria deve avviare una battaglia sulla ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che è molto più importante dell’autonomia differenziata“, dichiara Irto.
Secondo il parlamentare, i criteri attuali di riparto, in vigore da quasi trent’anni, continuano a penalizzare il Mezzogiorno e la Calabria, limitando la possibilità di assumere il personale sanitario necessario e di garantire servizi adeguati ai cittadini.

“Senza personale le nuove strutture rischiano di restare vuote”

Il Partito democratico conclude chiedendo un confronto sul futuro dell’assistenza sanitaria regionale.
Urge un’operazione di verità e giustizia. Senza personale, senza risorse adeguate e senza una programmazione coerente, rischiamo di avere strutture nuove ma inutili“, conclude il Pd Calabria.

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