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3 Aprile 2026
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Sanità, “indennità ferme da tre anni”. Barbuto incalza la Regione: “Meno video, più risposte concrete”

La consigliera regionale del M5S contro Roberto Occhiuto: “Basta passerelle, servono pagamenti ai sanitari”

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“Basta ritardi nei pagamenti destinati al personale dei pronto soccorso”. A sollevare il caso è la consigliera regionale del M5S, Elisabetta Maria Barbuto, che denuncia come medici, infermieri e operatori del 118 attendano da oltre tre anni le indennità previste dalla legge.
“La situazione è inaccettabile – afferma – mentre si discute di nuovi incarichi e assetti politici, chi lavora ogni giorno in emergenza continua a non ricevere quanto gli spetta”.

“Meno video, più risposte concrete”

La critica della parlamentare è diretta: “È ora di smetterla con i video nei cantieri degli ospedali e iniziare a dare risposte concrete”.
Nel mirino c’è la gestione della sanità regionale e, in particolare, il doppio ruolo del presidente Occhiuto, anche commissario del settore. Secondo Barbuto, l’attenzione sarebbe concentrata più sulle dinamiche politiche che sulle urgenze del sistema sanitario.

I fondi ci sono, ma i pagamenti non arrivano

La normativa di riferimento risale alla Legge di Bilancio 2022, che ha introdotto un’indennità specifica per il personale dell’emergenza-urgenza, poi confermata anche dal rinnovo contrattuale del 2025.
Eppure, nonostante il decreto commissariale abbia già destinato oltre 1,1 milioni di euro per l’annualità 2022, i pagamenti risultano ancora fermi.
“Parliamo di circa 8.770 euro lordi di arretrati a lavoratore, somme trattenute ingiustamente nonostante gli obblighi contrattuali”, sottolinea la consigliera regionale.

“Pronto soccorso al collasso e fuga di personale”

Barbuto evidenzia anche un quadro più ampio di criticità. Secondo quanto dichiarato, la sanità calabrese sarebbe segnata da una crisi strutturale, con pronto soccorso in difficoltà e carenza di personale.
“La Corte dei Conti certifica una governance in crisi cronica”, afferma, aggiungendo che molti professionisti stanno lasciando il sistema sanitario regionale, rendendo sempre più difficili le assunzioni.
“Altre Regioni hanno già pagato – incalza – mentre in Calabria tutto resta bloccato nei labirinti burocratici”.

L’interrogazione e la richiesta di tempi certi

Per sbloccare la situazione, la Elisabetta Barbuto ha presentato un’interrogazione urgente, chiedendo al presidente Occhiuto una tempistica chiara e definitiva per il pagamento delle indennità.
“Ho interrogato Occhiuto per avere risposte precise – conclude –. I calabresi non hanno bisogno di passerelle social, ma di una sanità che funzioni e che rispetti chi lavora in prima linea”.

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