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4 Marzo 2026
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Calabria
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Sanità, lavoro e bonifiche: Confial incontra Occhiuto. “Così si gioca il futuro della Calabria”

Confronto lungo e diretto tra il presidente della Regione e il sindacato: roadmap 2026, digitalizzazione della sanità e nodi irrisolti su commissariamento e bonifiche. Confial: “Serve sicurezza sanitaria e sociale”

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Un incontro lungo e sostanziale, lontano dalle passerelle e vicino ai nodi reali della Calabria. È quello avvenuto tra il presidente della Regione Roberto Occhiuto e Fabio Tomaino, portavoce nazionale di Confial nei rapporti con la Giunta e il Consiglio regionale. Al centro del dialogo, la volontà condivisa di affrontare le vertenze aperte e di trasformare le fragilità strutturali del territorio in occasioni concrete di sviluppo e occupazione.

La Roadmap Calabria 2026

Durante il colloquio è stato tracciato il perimetro della Roadmap Calabria 2026, una strategia che punta a risultati misurabili. I pilastri restano la sanità, con un rafforzamento deciso della medicina territoriale, le infrastrutture e la mobilità, la riorganizzazione della pubblica amministrazione, la semplificazione burocratica, l’innovazione digitale, le politiche abitative e il reddito di merito.

Un impianto che, nelle intenzioni, dovrebbe segnare il passaggio da una gestione emergenziale a una programmazione strutturale.

Il nodo Konecta e la digitalizzazione

Nel confronto è emersa anche la questione Konecta, la società impegnata nella digitalizzazione delle cartelle sanitarie. Un progetto che coinvolge circa mille lavoratori e che, secondo CONFIAL, può rappresentare un asset strategico nazionale per la Calabria. La condizione posta dal sindacato è chiara: qualità del servizio e stabilità occupazionale devono andare di pari passo, affinché la digitalizzazione diventi una leva di crescita e non l’ennesima occasione mancata.

Sanità: commissariamento e personale sotto pressione

Ampio spazio è stato dedicato alla sanità, considerata il terreno più fragile e urgente. CONFIAL ha ribadito la necessità di superare il commissariamento, rivedere un piano di rientro giudicato troppo rigido e avviare assunzioni e stabilizzazioni, in particolare nei Pronto soccorso e nella medicina territoriale. Rendere pienamente operative ADI, Case e Ospedali di Comunità viene indicato come passaggio indispensabile per garantire il diritto alle cure e migliorare i livelli essenziali di assistenza.

Bonifiche e il caso ENI

Altro tema caldo è quello delle bonifiche ambientali, con una valutazione critica sul ruolo di ENI. Per CONFIAL, la messa in sicurezza del territorio deve tradursi in una tutela sanitaria reale, senza scaricare rischi e costi sui cittadini, soprattutto nell’area di Crotone. Il principio indicato è netto: chi ha responsabilità sull’inquinamento deve farsi carico delle soluzioni, senza scorciatoie procedurali.

Il ruolo del sindacato e la linea della vigilanza

Nel corso dell’incontro, CONFIAL ha chiesto al presidente Occhiuto di continuare a garantire una presenza attiva nelle vertenze e di svolgere un ruolo di interlocutore autorevole anche a livello nazionale. Il sindacato conferma un atteggiamento collaborativo e propositivo, ma chiarisce che non verrà meno la funzione di vigilanza e denuncia, soprattutto quando in gioco ci sono sanità pubblica e diritti dei lavoratori.

Sicurezza come parola chiave

A sintetizzare la posizione di CONFIAL è il concetto di sicurezza, intesa come sicurezza sanitaria, ambientale e sociale. Un principio definito non negoziabile, perché da qui – sottolinea Tomaino – passano la qualità della vita, la credibilità delle istituzioni e il futuro stesso della Calabria.

Un confronto che apre spazi di dialogo, ma che lascia sul tavolo una sfida decisiva: trasformare le parole in scelte concrete, prima che le emergenze tornino a dettare l’agenda.

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