Basta polemiche e trasferimenti temporanei: la priorità è rendere operativo il nuovo Ospedale della Sibaritide. È questo il messaggio centrale del documento firmato dal segretario cittadino Pd Francesco Madeo e dal capogruppo consiliare Giuseppe Candreva.
Il Pd denuncia il caos generato dai continui spostamenti di reparti tra i due presìdi di Corigliano Rossano, giudicati privi di una visione strategica e fonte di tensioni tra operatori, confusione tra i cittadini e sfiducia nel sistema sanitario.
“La sanità non è una competizione”
“Corigliano Rossano è una sola città”, ribadiscono gli esponenti dem, sottolineando che la sanità non può essere letta come una sfida tra territori o presìdi ospedalieri.
Secondo il Pd, il vero tema non è dove spostare i reparti, ma quando entrerà pienamente in funzione il nuovo ospedale, ancora senza una data certa.
Accelerare sull’ospedale unico
Il documento chiede di ripartire dal percorso già avviato per il trasferimento delle attività sanitarie nel nuovo presidio, accelerando su interventi fondamentali: completamento delle infrastrutture, depurazione, reti idriche, viabilità e definizione di un cronoprogramma pubblico e verificabile.
Un’urgenza resa ancora più evidente dai numeri: oltre 170 milioni già spesi su 229 complessivi, senza però un piano operativo definitivo.
Emergenza primari: reparti senza guida
Accanto ai ritardi infrastrutturali, il Pd evidenzia una grave carenza di personale dirigente sanitario.
Molti reparti risultano senza primario da anni, tra cui ginecologia, pediatria, chirurgia, ortopedia e pronto soccorso.
Particolarmente critica la situazione del presidio Compagna, dove non risulta attualmente in servizio alcun primario.
“Servono assunzioni e programmazione”
Per questo, il Pd chiede all’Asp un piano straordinario di assunzioni, insieme a una programmazione del personale già orientata al nuovo ospedale.
“Strutture moderne non bastano senza professionalità e direzioni sanitarie stabili”, sottolineano.
“Niente passi indietro, servono decisioni definitive”
Infine, l’appello a evitare ulteriori soluzioni tampone.
Tornare a modifiche provvisorie rischia solo di aumentare confusione e instabilità, mentre i cittadini continuano a pagare il prezzo di disagi e mobilità sanitaria.
“Non serve scegliere tra Corigliano e Rossano, ma garantire una sanità all’altezza per tutto il territorio”, concludono.
Un invito chiaro: tempi certi, responsabilità definite e scelte definitive, perché l’ospedale della Sibaritide non sia più un’attesa, ma un servizio concreto per oltre centomila cittadini.








