L’escalation criminale che sta investendo la provincia di Vibo Valentia approda in Parlamento. Il senatore Nicola Irto, segretario del Pd Calabria, ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al ministro dell’Interno per accendere i riflettori su una serie di episodi che stanno scuotendo il territorio. L’obiettivo è chiaro: ottenere dal Governo una valutazione rigorosa e interventi concreti per arginare l’ondata di violenza.
Un territorio sotto assedio
La preoccupazione del parlamentare nasce dalla frequenza e dalla gravità degli ultimi eventi. “L’escalation di intimidazioni nel Vibonese impone una risposta immediata dello Stato”, dichiara Irto, sottolineando come nel giro di pochissimo tempo si siano registrati episodi inquietanti e ripetuti. Secondo il senatore, questi non sono fatti isolati ma chiari segnali di una forte pressione criminale che sta alimentando un clima di tensione e paura tra la popolazione.
Democrazia ed economia a rischio
Il segretario dem pone l’accento sul profilo delle vittime: chi investe e chi amministra la cosa pubblica. Quando il mirino della criminalità punta su queste categorie, il danno è collettivo. “Si rischia un avvelenamento della vita democratica ed economica dell’intera provincia”, avverte Irto, ribadendo che nessuno, dagli imprenditori ai funzionari pubblici, “deve essere lasciato solo a fronteggiare la «violenza e l’arroganza criminale” che tenta di soffocare il Vibonese.
Appello alla massima allerta
La richiesta al Viminale è quella di mettere in campo misure straordinarie che vadano oltre l’ordinaria amministrazione.
Per Irto, la presenza dello Stato deve essere “forte, visibile e concreta” per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. “Guai ad abbassare l’attenzione”, conclude il senatore, definendo l’attuale fase come una nuova e pericolosa stagione di intimidazioni che non può restare senza una ferma replica istituzionale.







