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23 Marzo 2026
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Scontro su Sorical, Battaglia difende la nomina di Naccari Carlizzi: “Spettava al Comune di Reggio la scelta”

Il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria rivendica le prerogative della città dello Stretto nella governance della società idrica regionale: "Chi parla di manovre oscure è in malafede".

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La nomina di Demetrio Naccari Carlizzi alla presidenza del Cda di Sorical non è frutto di accordi sottobanco, ma del pieno rispetto del Codice Civile e dello statuto societario. A blindare la scelta è il sindaco facente funzioni di Reggio Calabria, Mimmo Battaglia, che risponde con fermezza alle contestazioni sollevate nelle ultime ore.

L’Amministrazione reggina ha rivendicato con forza il diritto di indicare il profilo per la presidenza, giunto al termine di una precisa selezione pubblica. “Il professionista indicato vanta esperienza e competenze trentennali nel settore dei servizi pubblici, nel settore societario e nell’organizzazione pubblica – ha precisato Battaglia – Contestare il profilo tecnico dell’avvocato è un esercizio difficile anche per chi eventualmente sia mosso da ragioni personali. Altrettanto incontestabile è che la carica che oggi ricopre fosse appannaggio del Comune di Reggio Calabria”.

I numeri e lo statuto: perché la scelta spettava a Palazzo San Giorgio

Per comprendere i pesi della contesa bisogna guardare l’assetto societario e il peso demografico degli enti coinvolti. Battaglia ha ripercorso la cronistoria dell’ingresso del Comune nella società regionale, ricordando come Reggio sia stata la prima città a cedere il servizio idrico a Sorical e ad acquisirne le quote.

La ripartizione del capitale sociale dei Comuni all’interno di Sorical avviene in base alla popolazione residente: in virtù di questo criterio, Reggio Calabria detiene da sola il 52% delle quote totali in capo alle amministrazioni locali aderenti. Un peso specifico determinante ai fini dello statuto: La maggioranza del Cda e il Presidente spettano per statuto ai Comuni soci. L’Amministratore Delegato e un consigliere sono invece di nomina della Regione Calabria. Le liste dei candidati dei Comuni possono essere presentate solo con l’assenso di Reggio Calabria, vista la maggioranza assoluta delle quote detenuta dall’ente dello Stretto. L’accordo finale sul nome di Naccari Carlizzi è stato blindato da una convergenza larghissima, forte del consenso di oltre il 94% del capitale sociale totale detenuto dai Comuni soci.

Un riconoscimento basato sulle regole e non sulle “manovre”

Il sindaco facente funzioni Battaglia ha voluto quindi sgomberare il campo da dietrologie politiche, difendendo la trasparenza dell’operazione e il dialogo istituzionale con l’Autorità rifiuti e risorse idriche della Calabria (Arrical).

“Chi scambia l’apprezzamento bipartisan ricevuto giustamente da Naccari Carlizzi per il frutto di chissà quale oscura manovra o è male informato o è in malafede – ha concluso il primo cittadino – La rappresentanza ottenuta dall’Amministrazione reggina è unicamente frutto delle norme in materia, ma soprattutto della storia e dell’impegno profuso nell’ambito del servizio idrico integrato che, in questa occasione, si è tradotto in un contributo concreto e qualificato alla governance della società”.

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