Il primo verdetto delle suppletive di Reggio Calabria arriva dall’affluenza: ha votato poco più di un elettore su cinque. Con i dati completi di 487 sezioni su 487, la partecipazione nel collegio si ferma al 22,34%. Significa che il 77,66% degli aventi diritto è rimasto lontano dalle urne. Una partecipazione debole, con differenze territoriali enormi: si passa dal 53,48% di Laganadi, unico Comune in cui ha votato la maggioranza degli elettori, al 4,35% di Platì, dove alle urne si è recato meno di un avente diritto su venti. In mezzo, una città capoluogo sopra la media del collegio e diversi centri importanti della fascia ionica sotto il 20%.
Il confronto: oltre 27 punti in meno rispetto alla precedente elezione
Nella precedente consultazione riportata nel prospetto, l’affluenza complessiva era stata del 49,40%. Questa volta si arresta al 22,34%: la differenza è di 27,06 punti percentuali. Il tasso di partecipazione si è dunque più che dimezzato. Il confronto richiede una precisazione: nella precedente elezione si era votato in un solo giorno, mentre queste suppletive si sono svolte su due giornate. Sono confrontabili i dati finali; non vanno invece sovrapposte automaticamente le rilevazioni intermedie. La diversa natura delle consultazioni va tenuta presente anche nella lettura politica. Ma il risultato resta netto: il voto suppletivo ha coinvolto una quota molto ridotta dell’elettorato.
Laganadi prima: è l’unico Comune in cui vota più della metà degli elettori
Il primato dell’affluenza spetta a Laganadi con il 53,48%, oltre 31 punti sopra la media del collegio. È l’unico Comune a superare la soglia del 50% e anche l’unico ad andare oltre il 40%. Alle sue spalle si collocano Sant’Alessio in Aspromonte, al 38,24%, e Sant’Ilario dello Ionio, al 38,09%. Seguono Cardeto con il 36,85% e Calanna con il 36,60%.
Questa la graduatoria dei dieci Comuni con la partecipazione più alta:
| Comune | Affluenza finale |
|---|---|
| Laganadi | 53,48% |
| Sant’Alessio in Aspromonte | 38,24% |
| Sant’Ilario dello Ionio | 38,09% |
| Cardeto | 36,85% |
| Calanna | 36,60% |
| San Roberto | 32,12% |
| Roghudi | 31,43% |
| Santo Stefano in Aspromonte | 30,36% |
| Roccaforte del Greco | 29,86% |
| Pazzano | 29,38% |
Una curiosità rende ancora più evidente il distacco di Laganadi: il suo dato finale supera persino il 49,40% registrato dall’intero collegio nella precedente consultazione. Anche qui, tuttavia, la partecipazione arretra rispetto al precedente dato comunale del 68,44%.
Platì, Mammola e San Luca: qui le urne restano quasi vuote
All’estremo opposto c’è Platì, con appena il 4,35%. L’astensione raggiunge quindi il 95,65%. Poco sopra si trova Mammola, al 4,72%: anche qui oltre 95 elettori su cento non hanno votato. Il terzo dato più basso è quello di San Luca, al 7,15%, seguito da Ciminà, all’8,35%. Sono questi i quattro Comuni nei quali l’affluenza resta sotto il 10%.
| Comune | Affluenza finale |
|---|---|
| Platì | 4,35% |
| Mammola | 4,72% |
| San Luca | 7,15% |
| Ciminà | 8,35% |
| Grotteria | 10,19% |
| Martone | 10,20% |
| Staiti | 10,63% |
| Africo | 10,75% |
| Bruzzano Zeffirio | 10,88% |
| Santa Cristina d’Aspromonte | 11,58% |
Tra Laganadi e Platì ci sono 49,13 punti percentuali di distanza. Il tasso di partecipazione del primo Comune è oltre dodici volte quello del secondo: una forbice che racconta quanto diversamente il voto sia stato sentito nei territori del collegio.
Reggio città sopra la media, ma alle urne meno di tre elettori su dieci
Nel Comune di Reggio Calabria, con 196 sezioni su 196 rilevate, l’affluenza finale è del 28,52%. Il capoluogo supera la media del collegio di 6,18 punti, ma resta comunque sotto la soglia dei tre votanti ogni dieci aventi diritto. Il precedente era del 52,51%: la flessione è di 23,99 punti percentuali. Anche nella città principale, quindi, la maggioranza degli elettori ha scelto di non partecipare. Il dato reggino è superiore a quello degli altri maggiori centri del collegio, come Villa San Giovanni, Siderno e Locri, e supera anche Melito di Porto Salvo, che chiude al 27,29%.
Siderno, Locri e Villa: come è andata nei maggiori centri
A Villa San Giovanni ha votato il 22,10%, un dato sostanzialmente in linea con la media del collegio, ma lontano dal precedente 54,11%. La differenza è di 32,01 punti. Locri si ferma al 20,92%, rispetto al 54,15% della precedente consultazione: 33,23 punti in meno. Ancora più bassa la partecipazione a Siderno, dove l’affluenza è del 16,30%, contro il precedente 45,88%. Tra gli altri centri, Caulonia raggiunge il 21,98%, Roccella Ionica il 15,97% e Bovalino il 15,30%. Particolarmente contenuti i dati di Gioiosa Ionica, all’11,82%, e Marina di Gioiosa Ionica, all’11,90%: in entrambi i casi ha votato meno di un elettore su otto.
| Comune | Affluenza suppletive | Precedente elezione | Differenza in punti |
|---|---|---|---|
| Reggio Calabria | 28,52% | 52,51% | −23,99 |
| Melito di Porto Salvo | 27,29% | 48,04% | −20,75 |
| Villa San Giovanni | 22,10% | 54,11% | −32,01 |
| Caulonia | 21,98% | 51,07% | −29,09 |
| Locri | 20,92% | 54,15% | −33,23 |
| Bova Marina | 19,13% | 48,26% | −29,13 |
| Scilla | 18,08% | 50,27% | −32,19 |
| Bianco | 16,84% | 43,61% | −26,77 |
| Siderno | 16,30% | 45,88% | −29,58 |
| Roccella Ionica | 15,97% | 50,91% | −34,94 |
| Bovalino | 15,30% | 40,75% | −25,45 |
| Marina di Gioiosa Ionica | 11,90% | 49,15% | −37,25 |
| Gioiosa Ionica | 11,82% | 49,30% | −37,48 |
Nell’area dello Stretto si distinguono anche Motta San Giovanni, al 29,24%, e Campo Calabro, al 28,81%: entrambi superano, seppure di poco, la stessa Reggio città.
Il calo maggiore a Caraffa del Bianco, Canolo contiene la flessione
Il calo più marcato rispetto alla precedente elezione si registra a Caraffa del Bianco, che passa dal 57,36% al 15,65%: una perdita di 41,71 punti percentuali. Seguono Gioiosa Ionica, con una flessione di 37,48 punti, Marina di Gioiosa Ionica, con 37,25, e San Giovanni di Gerace, che scende dal 57,58% al 21,30%, perdendo 36,28 punti. Il Comune che contiene maggiormente la flessione è invece Canolo: dal 38,37% al 28,89%, con una differenza di 9,48 punti. Seguono Roccaforte del Greco, in calo di 9,64 punti, e Scido, che perde 12,37 punti, passando dal 39,64% al 27,27%. Un elemento accomuna però tutto il collegio: nessuno dei Comuni elencati raggiunge l’affluenza della precedente consultazione.
Il lunedì recupera 7,37 punti, ma non cambia il quadro
La progressione complessiva parte dal 3,43% della prima rilevazione, sale al 10,26% e arriva al 14,97% alla chiusura della domenica. Il dato definitivo del lunedì porta l’affluenza al 22,34%. Nell’ultima giornata si aggiungono dunque 7,37 punti percentuali: circa un terzo dell’affluenza finale si concentra nel secondo giorno di voto. Un recupero che non basta, però, a portare il collegio neppure al 25%. A Cardeto l’aumento tra la chiusura domenicale e quella definitiva è di 15,07 punti, dal 21,78% al 36,85%. A Laganadi è di 13,29 punti, dal 40,19% al 53,48%. A Platì, invece, l’incremento si limita a 2,01 punti, mentre a Mammola è di appena 1,60 punti.
Il messaggio politico: una rappresentanza scelta da una minoranza
I numeri descrivono una partecipazione molto diseguale: alcuni piccoli Comuni mantengono una capacità di mobilitazione relativamente alta, mentre in diversi centri della Locride l’affluenza si ferma su livelli estremamente bassi. Reggio città supera la media, ma non sfugge alla prevalenza dell’astensione. Dai soli dati sull’affluenza non si può stabilire quale candidato sia stato favorito, né attribuire una scelta politica uniforme a chi non ha votato. Per farlo serviranno i risultati dello scrutinio e il confronto territoriale dei consensi. Un fatto, invece, è già acquisito: il deputato eletto uscirà da una consultazione alla quale ha partecipato soltanto il 22,34% degli aventi diritto. Prima ancora della vittoria di un candidato, queste suppletive consegnano alla politica la misura della sua difficoltà a portare gli elettori alle urne.













