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2 Aprile 2026
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Svolta sul benessere animale in Calabria: verso una nuova legge contro randagismo e abbandono

Predisposta la strada a un piano triennale da 7 milioni: più controlli, sterilizzazioni e anagrafe degli animali

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Per la prima volta la Regione Calabria introduce una delega specifica sul benessere animale, segnando – nelle parole dell’assessora Pasqualina Straface – “una scelta politica chiara e precisa”. L’annuncio è arrivato a margine di un incontro con le associazioni di volontariato, convocato per condividere le modifiche alla legge regionale 45/2023, ancora non depositate in Consiglio.

Non è soltanto un riordino normativo ma un atto di civiltà”, ha dichiarato Straface, sottolineando la volontà di superare le criticità emerse nell’applicazione della normativa vigente.

Randagismo: emergenza da affrontare

Il fenomeno del randagismo, ormai diffuso su larga scala, rappresenta uno dei nodi principali dell’intervento legislativo. “La Calabria possiede già una legge in materia che però ha dimostrato carenze organizzative”, ha spiegato l’assessora.

L’obiettivo è costruire una responsabilità collettiva che coinvolga Comuni, aziende sanitarie provinciali, scuole, cooperative sociali e associazioni animaliste.

Sterilizzazioni e controlli più severi

Cuore della riforma sarà una campagna permanente di sterilizzazione per cani e gatti vaganti, accompagnata da un rafforzamento dei controlli nelle strutture di ricovero.

Vogliamo evitare che si trasformino in lager con numeri eccessivi di animali”, ha precisato Straface.

Prevista anche l’introduzione di un sistema obbligatorio di identificazione e registrazione degli animali nell’anagrafe, misura chiave per contrastare l’abbandono.

Il ruolo delle associazioni

Le associazioni di protezione animale avranno un ruolo centrale nel nuovo impianto normativo. La legge punta infatti a una valorizzazione concreta delle attività già svolte sul territorio, rafforzando la collaborazione tra pubblico e volontariato.

Piano triennale e risorse

Il progetto prevede un piano triennale affidato al Dipartimento Salute, con uno stanziamento superiore ai 7 milioni di euro. Per quanto riguarda gli animali feriti, “spetterà in particolar modo alle Aziende sanitarie provinciali garantire le cure necessarie”, ha concluso l’assessora.

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