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3 Aprile 2026
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Terremoto politico a Crotone, si dimette il consigliere comunale Fabio Manica dopo l’inchiesta

Il vicepresidente della Provincia, commissario cittadino di Forza Italia, decade dal Consiglio. Ha rimesso il mandato dopo aver ricevuto l’avviso di garanzia per corruzione. Si dimette anche un funzionario di Isola Capo Rizzuto

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Un terremoto politico colpisce Crotone e la sua Provincia. Fabio Manica, commissario cittadino di Forza Italia e consigliere comunale uscente, ha rimesso il mandato dopo l’avviso di garanzia per corruzione ricevuto martedì 31 marzo nell’ambito dell’operazione “Teorema” condotta dalla Guardia di Finanza.
Le dimissioni hanno come conseguenza immediata anche la decadenza dal Consiglio provinciale, dove Manica era stato confermato come terzo più votato nelle elezioni di domenica 29 marzo.

Le accuse della Procura di Crotone

Secondo l’indagine della Procura della Repubblica di Crotone, Manica, nella sua qualità di vicepresidente della Provincia con deleghe su edilizia scolastica e Stazione unica appaltante, avrebbe organizzato un presunto sistema illecito. L’obiettivo era garantire appalti a una cerchia ristretta di persone in cambio di tangenti.
Per questo motivo martedì 31 marzo gli è stato notificato l’avviso di garanzia. Nella stessa giornata sono scattati sequestri e perquisizioni che hanno interessato anche il suo ufficio alla Provincia.

Conseguenze politiche e istituzionali

Le dimissioni di Manica rappresentano un duro colpo per Forza Italia a Crotone. L’ex consigliere era una figura di primo piano: commissario cittadino e vicepresidente provinciale con poteri strategici sugli appalti pubblici. La sua uscita di scena arriva nel momento di massima visibilità, subito dopo la riconferma nel Consiglio provinciale.

Chi subentra al suo posto

Nel Consiglio comunale di Crotone subentra Pisano Pagliaroli, attuale coordinatore cittadino di Noi Moderati e candidato cinque anni fa nelle liste di Forza Italia.
Alla Provincia, al posto di Manica, andrà invece Raffaele Lagani, consigliere comunale di Rocca di Neto.
L’operazione Teorema continua a scuotere il mondo politico calabrese e pone nuovi interrogativi sulla gestione degli appalti pubblici nella Provincia di Crotone.

Si dimette funzionario di Isola Capo Rizzuto

Antonio Otranto, funzionario del Comune di Isola Capo Rizzuto, ha rassegnato le dimissioni con una comunicazione formale inviata al sindaco Maria Grazia Vittimberga.
Il funzionario ha motivato la scelta con “valutazioni di carattere istituzionale e deontologico”, ritenendo doveroso anteporre l’interesse dell’amministrazione e il prestigio dell’ente alla propria posizione personale. Nella stessa nota Otranto ha ribadito con assoluta fermezza la piena legittimità del proprio operato e la conformità di tutti gli atti amministrativi alla normativa vigente, manifestando la volontà di garantire la massima serenità all’azione amministrativa ed evitare che il suo coinvolgimento nelle indagini possa, anche indirettamente, rallentare o condizionare l’attività del settore.
Otranto è accusato di frode nelle pubbliche forniture, truffa in erogazioni pubbliche e falso in atto pubblico nell’ambito dell’inchiesta ‘Teorema’ della Procura di Crotone sugli appalti pilotati alla Provincia e nei comuni del crotonese. Secondo gli inquirenti avrebbe realizzato varianti progettuali fittizie per coprire opere non autorizzate, inducendo in errore la giunta comunale per l’approvazione dei pagamenti.
Nel accettare le dimissioni, la sindaca Maria Grazia Vittimberga ha espresso “piena vicinanza al funzionario nella certezza che potrà dimostrare la sua estraneità ai fatti”, dichiarandosi certa che “il lavoro degli inquirenti farà piena luce sui fatti nel più breve tempo possibile”. L’amministrazione comunale ha precisato che l’efficienza degli uffici sarà garantita attraverso l’immediata redistribuzione dei servizi, evitando qualsiasi rallentamento nelle risposte ai cittadini.

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