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13 Marzo 2026
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Tonino Saladino riparte dai giovani: “Capire il disordine globale per salvare la democrazia”

L’ex protagonista dell’inchiesta Why Not oggi guida una scuola di formazione politica a Lamezia: “Ai ragazzi servono strumenti critici per leggere il mondo che cambia”

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Quanto sono lontani i tempi di Why Not, l’inchiesta a metà strada tra il giudiziario e certa letteratura orwelliana che ha terremotato per anni governi, palazzi del potere e la vita di non pochi innocenti, a cui fu comunque comminata la più infamante delle pene: il pubblico ludibrio, dal quale non è detto si esca sempre, anche se assolti.

Bisogna avere tanta tempra morale e una buona dose di fede, per chi crede. Altrimenti i fantasmi diventano la tua seconda famiglia con l’ambizione di scalzare dal podio della vita quotidiana la prima di famiglia. Tonino Saladino, che fu il generatore inconsapevole di qualche fabbrica di fango, oggi ci scherza pure sul dramma superato. Ma un rivolo di malinconia sul suo volto si distingue ancora dalle fisiologiche rughe.

Fortuna che ci sono i “suoi” giovani, l’impegno per la sussidiarietà e l’amore per la promozione sociale ad animarne la vita. Da otto anni, infatti, Saladino, in qualità di co-fondatore del Sodalizio per la Sussidiarietà, promuove e coordina – insieme alla docente Alessandra Cuzzola e all’esperto Lorenzo Benincasa – una scuola di formazione politica indipendente dai partiti ma legatissima a doppio filo all’associazionismo di qualità. Le ricadute sulla coscienza critica degli studenti sono meravigliose. Per questo vale la pena focalizzarle.

Cos’è questa scuola di formazione politica?

“Un’esperienza di crescita e di confronto straordinaria, che stiamo ripetendo da anni nella consapevolezza di dare, soprattutto agli studenti, strumenti critici e informazioni preziose al fine di poter leggere al meglio il mondo che cambia.
La Fondazione sulla sussidiarietà, la Società umanitaria e 2060 Futuri probabili, anche quest’anno hanno messo insieme un parterre di intellettuali di alto profilo per rendere un vero e proprio servizio sociale. Non a caso, gli imperativi civili che introducono il ricco programma di iniziative dicono molto: “Capire il disordine globale. Salvare la democrazia”.

Avete coinvolto anche in Calabria tanti studenti, infatti l’istituto Tommaso Campanella di Lamezia Terme sarà nuovamente il teatro di importanti iniziative. C’è però sempre il rischio che i giovani si limitino a fare pubblico ai big..

“Nel nostro caso il pericolo ‘claque’ non esiste. L’organizzazione degli incontri, curata scrupolosamente dalla dirigente scolastica Mustari con il prezioso supporto della dottoressa Suriano, è concepita per mettere al centro i ragazzi, i loro interrogativi, le loro riflessioni sul mondo che cambia in pejus. Gli esperti che la scuola invita sono poi scelti anche per la loro capacità di coinvolgere, io direi, di generare la sana circolazione di idee nelle nuove generazioni e di creare teste pensanti. Non amiamo le vetrine autoreferenziali e il successo crescente dell’iniziativa lo dimostra: otto anni non sono uno scherzo.”

Molta attenzione verrà riservata anche ai temi della cybersicurezza, perché?

“I nativi digitali, volgarmente chiamati ‘smanettoni’, sono una risorsa per il modo di padroneggiare i processi informatici a vari livelli. Tuttavia, talento e competenza acquisite nell’esperienza quotidiana non bastano se i ragazzi non comprendono l’importanza delle libertà da salvaguardare. Il valore della privacy, in modo particolare, deve essere tutelato dagli attacchi criminali di hacker e sistemi che ogni giorno attentano alla nostra libertà.
Ecco perché bisogna educare al rispetto delle regole, in primis quelle di buon senso.”

Partite già la prossima settimana con Violante...

“Sì, lunedì 16 marzo, dalle ore 10:00 alle ore 12:00, gli studenti delle classi quinte dei vari indirizzi del Polo Liceale Campanella Fiorentino, presso la Biblioteca del plesso Fiorentino parteciperanno al primo incontro formativo della “Scuola di formazione politica”, dedicato all’ascolto e all’analisi dell’intervento di Luciano Violante dal titolo ‘Dal soft power all’hard power: l’avvento dei poteri brutali’. L’incontro sarà introdotto e moderato dal prof. Maurizio Gallucci, che dialogherà con gli studenti sull’importante tematica dello stato attuale della diplomazia internazionale, stimolando momenti di confronto e discussione.
Il percorso proposto con una finalità eminentemente formativa, culturale e di approfondimento civico mira a favorire negli studenti lo sviluppo di strumenti critici, la crescita culturale e una maggiore capacità di consapevolezza rispetto alla complessità del presente e delle dinamiche internazionali contemporanee.”

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