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4 Aprile 2026
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Trasversale delle Serre, la strada che non arriva mai. Sessant’anni di ritardi, cantieri e illusioni

L’incompiuta eterna che doveva unire i due mari, Tirreno e Ionio, taglia invece a metà la Calabria e racconta una storia di ritardi, ricorsi e illusioni politiche

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La Trasversale delle Serre è il simbolo delle grandi incompiute italiane. Una strada progettata negli anni Sessanta per collegare Soverato sullo Ionio a Vibo Valentia e Rosarno sul Tirreno, passando per le montagne delle Serre. Una dorsale di 58 chilometri che avrebbe dovuto spezzare l’isolamento della Calabria centrale. Ad aprile 2025, è ancora un puzzle di tratti aperti, cantieri a metà e ricorsi amministrativi.

Mezzo secolo di ritardi

Dal 1966 a oggi sono stati aperti solo 37 chilometri. Gli altri sono bloccati tra progetti, espropri, gallerie mai scavate. Il tratto più avanzato è quello tra Simbario, Serra San Bruno, Cardinale e Gagliato, completato tra il 2006 e il 2016. Ma restano cinque lotti fondamentali da realizzare, e uno, il più importante, è già fermo per un ricorso al Tar.

Un’opera finalmente finanziata

Per la prima volta in sessant’anni, la Trasversale ha tutti i fondi necessari. Oltre 520 milioni di euro stanziati da FSC, CIPE, Contratti di Programma ANAS-MIT e Legge di Bilancio 2022. Il tratto più costoso, la variante Vazzano-Vallelonga, costa da solo 262 milioni. I fondi ci sono, ma le ruspe no: la progettazione esecutiva è ancora in corso.

Cantieri aperti (e chiusi)

Sono attivi solo tre lotti: superamento del Colle dello Scornari (provincia di Vibo), con una galleria artificiale da 370 metri, sarà pronto nel 2025; cimitero di Vazzano, mini lotto da 12 milioni, ha aperto nel 2024; bretella per Petrizzi, che collega Gagliato alla vecchia SS182, è partita dopo una decina d’anni di stallo. Altri due lotti, il più lungo tra Vazzano e Vallelonga e il terminale Gagliato-Satriano-Soverato, sono in fase di avvio. Ma quest’ultimo è bloccato da un ricorso dei residenti contro gli espropri.

Il ricorso che può rallentare tutto

Il Tar Calabria ha accolto la richiesta di sospensione dei lavori per il lotto finale verso Soverato. Proprietari di case, aziende e uliveti secolari contestano il tracciato scelto da Anas. Lo definiscono “illogico e pericoloso”. Se il Tar confermerà lo stop, il progetto dovrà essere rivisto e il cantiere slitterà di anni.

Montagne, frane e uliveti: il percorso a ostacoli

Il tracciato attraversa zone franose, colline instabili e territori agricoli. Il rischio idrogeologico è elevato. Per questo servono gallerie, viadotti e opere di drenaggio. Il lotto più complicato è proprio quello tra Vazzano e Vallelonga. La zona è fragile e serviranno almeno 4 anni per completarlo.

Da anni i politici promettono, i cittadini protestano, i tecnici progettano. La nomina del commissario straordinario Francesco Caporaso ha sbloccato molti iter. Ma serve continuità. Anche perché la Trasversale è diventata un simbolo elettorale. Ogni campagna, una nuova inaugurazione. Ogni governo, una nuova promessa.

Quando sarà pronta davvero?

Secondo il commissario, tutti i lotti potrebbero essere completati entro il 2029. Ma è una corsa a ostacoli: ricorsi, tempi geologici, imprevisti tecnici. La speranza è che questa volta, dopo sessant’anni, la Calabria possa vedere completata una strada che doveva cambiare tutto. E invece non arriva mai.

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