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10 Marzo 2026
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Tridico sfida Conte? La Calabria al centro dei retroscena del M5S nazionale

L’europarlamentare starebbe preparando una propria corrente interna creando discussione nei gruppi parlamentari

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La scena politica interna al Movimento 5 Stelle è di nuovo al centro dell’attenzione, questa volta con un protagonista calabrese. L’europarlamentare Pasquale Tridico, già candidato presidente della Regione Calabria alle ultime elezioni, starebbe preparando una propria corrente interna, suscitando discussioni tra i parlamentari e facendo parlare di una possibile “fronda” contro il leader del Movimento, Giuseppe Conte.

Tridico e la sua “corrente” nel M5S

Secondo quanto riportato dall’articolo di Salvatore Meglio su Il Foglio, Tridico avrebbe espresso chiaramente la volontà di costruire una lista autonoma, una vera e propria corrente personale all’interno del M5S. “Vuole fare il controcanto a Conte”, riferiscono fonti interne, e la notizia avrebbe già generato preoccupazione tra i parlamentari.

L’europarlamentare calabrese, si legge nel pezzo, avrebbe dichiarato in un’assemblea di recente: “Presenterò una mia lista personale alle prossime elezioni comunali in Calabria”. All’incontro erano presenti, tra gli altri, Roberto Fico, Alessandra Todde e lo stesso Giuseppe Conte. Secondo i testimoni, l’ex premier ha reagito con apparente tranquillità, come a confermare che non percepisce Tridico come una reale minaccia politica.

Un passato politico in Calabria tra ambizioni e slogan

Il retroscena sottolinea il legame forte tra Tridico e la Calabria, dove si era candidato governatore con uno slogan che aveva fatto discutere: “La destra ha paura perché sanno che vinceremo noi”. Durante la campagna, il tour elettorale aveva fatto parlare anche per alcune gag involontarie, come la foto del van del candidato in contromano sulle strisce pedonali.

Nonostante la sconfitta elettorale, Tridico ha mantenuto il seggio al Parlamento europeo, ma ora sembra pronto a rientrare sulla scena nazionale con una strategia politica più autonoma e mirata a consolidare il proprio ruolo all’interno del Movimento.

Conte resta calmo, la fronda alimenta dubbi

Fonti parlamentari riportano che alcuni esponenti del M5S vedono nella mossa di Tridico un elemento di tensione e incertezza. “Se la fa col Pd, ha ambizioni”, spiegano. Paola Taverna, secondo quanto scritto, sarebbe infastidita dalla situazione, mentre Conte sembra osservare senza preoccuparsi, consapevole che Tridico difficilmente riuscirà a creare un vero “orticoltura politica” autonoma.

L’articolo sottolinea anche la distanza tra le strategie calabresi e il cuore romano del Movimento, dove i protagonisti come Schlein, Gentiloni, Guerini e Franceschini devono affrontare le proprie sfide interne. Nel caso di Tridico, invece, l’europarlamentare sembra navigare tra ambizioni locali e dinamiche romane senza scalfire la leadership dell’ex premier.

Il futuro della fronda e il ruolo della Calabria

Per ora, la fronda calabrese resta più un retroscena politico che un elemento destabilizzante, ma mette in evidenza il ruolo della Calabria nel panorama nazionale del M5S. Tridico, con il suo passato elettorale e la capacità di attrarre attenzione mediatica, potrebbe comunque influenzare alcune scelte interne e segnare la linea politica dei pentastellati in alcune province calabresi.

Come conclude Il Foglio, l’ex candidato governatore “nemmeno suda” di fronte alle tensioni, mentre la politica nazionale continua a muoversi tra sfide locali e strategia nazionale del Movimento.

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