25 Settembre 2026
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Cannizzaro e la maglia del Catanzaro al corteo di Vannacci: “Quanto siete coglioni”. Tallini replica: “Invettive irrispettose”

L’ex presidente del Consiglio regionale accusa il sindaco di Reggio di alimentare la rivalità con il capoluogo. Poi chiama in causa gli esponenti catanzaresi di Forza Italia: “Subiscono in silenzio”

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Una maglia del Catanzaro indossata da un ragazzo lungo il corteo che accompagnava Roberto Vannacci a Reggio Calabria diventa il terreno di un nuovo scontro politico. A intervenire è Mimmo Tallini, già presidente del Consiglio regionale e referente del comitato Catanzaro di Futuro Nazionale, che attacca il sindaco reggino e coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro. Per Tallini, le parole rivolte alla maglia giallorossa non sarebbero un episodio isolato, ma il segno di una scelta politica: riaccendere la contrapposizione tra Reggio e Catanzaro.

Che cosa aveva detto Cannizzaro dal palco

La polemica nasce dal comizio del 24 settembre in piazza Duomo, a sostegno di Fabio Roscioli. Ripercorrendo la passeggiata sul corso fatta il giorno prima da Vannacci e Giannetta, Cannizzaro ha richiamato la presenza, nel gruppo, di una persona con la maglia del Catanzaro. Poi ha rivolto ai suoi avversari una domanda: “Passeggiate sul Corso di Reggio Calabria con uno che ha la maglia del Catanzaro? Ma quanto siete coglioni?”. Il “siete” è al plurale: dal passaggio riportato, l’insulto è rivolto al gruppo politico, non direttamente al ragazzo. Per Tallini, tuttavia, il fatto stesso di usare la maglia giallorossa per attaccare gli avversari alimenta la contrapposizione tra Reggio e Catanzaro.

“Le lancette della storia indietro di 56 anni”

“Un ‘merito’ mi sento di attribuire a Ciccio Cannizzaro: in appena tre mesi è riuscito a riportare indietro di 56 anni le lancette della storia, riaprendo e gettando sale su antiche ferite”, scrive Tallini. Il riferimento è alla rivolta di Reggio del 1970 e alla contesa sul capoluogo regionale, una frattura che l’esponente di Futuro Nazionale ritiene evocata anche dal progetto del Museo della Rivolta annunciato dal sindaco. “Le irrispettose invettive lanciate contro la maglietta del Catanzaro indossata da un ragazzino lungo il corteo che accompagnava il generale Vannacci in piazza Duomo non sono casuali”, sostiene Tallini. È la sua lettura dell’episodio: nella nota non riporta le parole pronunciate da Cannizzaro né elementi che consentano di attribuire un’intenzione al ragazzo.

L’affondo sul sindaco: “Politica trasformata in un derby”

Tallini accusa Cannizzaro di usare la rivalità territoriale come strumento politico. “Alimentare la contrapposizione con il capoluogo, rispolverando campanilismi estremi, sembra essere ormai una strategia del sindaco di Reggio Calabria”. E rincara: “Cannizzaro sta trasformando la politica calabrese in un eterno derby Reggina-Catanzaro, con toni che si adatterebbero meglio a un capo ultras che non a un ex deputato”. L’ex presidente del Consiglio regionale pone anche una questione interna a Forza Italia: come può, chiede, il suo coordinatore regionale rappresentare tutti i territori calabresi mentre assume, secondo Tallini, i toni di un “capopopolo amaranto”?

La stoccata calcistica e il richiamo alle suppletive

Nel comunicato la polemica passa dal piano politico a quello sportivo. “Ogni accostamento tra Reggina e Catanzaro non è attualmente proponibile, visto che i giallorossi sono tra i professionisti e gli amaranto tra i dilettanti”, afferma Tallini. Poi la battuta sulle proprietà delle due squadre e sul candidato sostenuto dal centrodestra alle suppletive: “Evidentemente Cannizzaro ha un debole per i romani, si chiamino Lotito o Roscioli poco importa”. Tallini chiude il passaggio con un appello agli elettori reggini in vista del voto. L’attacco alla maglia del Catanzaro entra così nella campagna per il seggio alla Camera lasciato libero dallo stesso Cannizzaro.

“Che cosa ne pensano i forzisti catanzaresi?”

Un’altra parte della nota è rivolta agli esponenti di Forza Italia a Catanzaro. “Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano delle invettive anti Catanzaro del loro coordinatore regionale”, scrive Tallini. Alcuni di loro, aggiunge, “dovrebbero arrossire per la vergogna”. Li accusa quindi di accettare in silenzio le decisioni politiche prese altrove. Sul ragazzo con la maglia giallorossa, però, Tallini esclude di voler alimentare sospetti: “Credo che la presenza di quel giovane su corso Garibaldi sia stata del tutto casuale e mi rifiuto di credere che sia stato mandato da qualcuno per creare un incidente a sfavore di Vannacci. Non ho idea chi sia quel ragazzino e perché si trovava lì”. È il punto più netto della sua ricostruzione: nessuna accusa al giovane, mentre l’intera polemica è indirizzata al sindaco di Reggio e ai dirigenti del suo partito.

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