Il dibattito nato attorno alla vignetta diffusa dalla Camera penale di Cosenza continua ad alimentare il confronto pubblico. Nelle ultime ore è intervenuto anche Mario Oliverio, ex presidente della Regione Calabria, che ha preso posizione a sostegno dei penalisti cosentini dopo le critiche e le polemiche seguite alla pubblicazione dell’immagine satirica dedicata al tema della separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.
Il sostegno ai penalisti cosentini
Oliverio ha espresso solidarietà all’associazione forense, ritenendo eccessive le contestazioni rivolte alla Camera penale. Secondo l’ex governatore, la campagna referendaria che i penalisti stanno conducendo sul tema della giustizia si basa su contenuti tecnici e su un confronto di merito che non dovrebbe essere travolto da polemiche politiche.
Nel suo intervento ha inoltre sottolineato il ruolo civile e istituzionale svolto dall’organismo forense cosentino, riconoscendo al presidente Roberto Le Pera e ai componenti del direttivo un impegno costante nella difesa delle garanzie e dei diritti costituzionali.
Il richiamo al valore della satira
Nel commentare la vicenda, Oliverio ha anche richiamato l’importanza della satira come forma legittima di espressione nel dibattito pubblico. A suo giudizio, “trasformare una vignetta in motivo di scontro politico rappresenta una forzatura che rischia di spostare l’attenzione dal merito del confronto sulla riforma della giustizia”.
La dichiarazione di Oliverio
“Sento la necessità di manifestare pubblicamente la più fervida vicinanza alla Camera penale di Cosenza, recentemente attaccata per il contenuto di una vignetta sulla separazione delle carriere. La Camera penale di Cosenza sta conducendo una battaglia referendaria con toni e contenuti così tecnici e qualificati che la rendono al di sopra di qualsiasi strumentalizzazione politica. Riconosco alti meriti associativi e sociali al presidente Le Pera e a tutti i consiglieri della Camera penale, sentinelle sociali a tutela degli ideali di libertà e dei diritti costituzionali delle persone. La Camera penale di Cosenza è un baluardo di libertà ed è un avamposto del diritto penale liberale. Prodigarsi in attacchi per una vignetta satirica è un grave errore prima ancora che un segno di evidente debolezza e nervosismo. Invito quindi a non confondere la intelligente satira con la sterile polemica politica: la Camera penale di Cosenza merita rispetto. La posizione del No al referendum non può giustificare in alcun modo un attacco spropositato e fuori luogo a un’istituzione impegnata da sempre nella difesa dei diritti e della legalità.”









