9 Ottobre 2026
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Zooprofilattico, il CdA guidato dal vibonese Macrì si riunisce a Catanzaro: ricerca e sicurezza alimentare al centro del confronto con la Regione

La visita del vicepresidente Filippo Mancuso rafforza il dialogo istituzionale per lo sviluppo delle attività dell’Istituto in Calabria. Tra le priorità, il potenziamento della diagnostica, l’innovazione tecnologica e la tutela delle filiere agroalimentari

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Si è svolta presso la Sezione provinciale di Catanzaro dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno (IZSM) la seconda riunione del Consiglio di Amministrazione, presieduto dal vibonese Domenico Macrì. L’incontro segue la precedente riunione tenutasi nel mese di agosto presso la sede di Portici.

Il legame con la Calabria e l’attenzione alle strutture territoriali

La scelta di Catanzaro assume un particolare significato istituzionale e testimonia la volontà del Consiglio di Amministrazione di rafforzare il legame con la Calabria, regione nella quale l’Istituto svolge un ruolo strategico nell’ambito della sanità pubblica veterinaria, della sicurezza alimentare, della sorveglianza epidemiologica e del supporto alle produzioni zootecniche e agroalimentari. La riunione rappresenta un segnale concreto di attenzione verso le strutture territoriali e i professionisti che quotidianamente contribuiscono alle attività dell’Istituto, nella prospettiva di una crescita equilibrata e condivisa delle sue articolazioni regionali.

La visita di Mancuso e il confronto con la Regione

Particolarmente significativa, al termine dei lavori del Consiglio di Amministrazione, è stata la visita del vicepresidente della Regione Calabria, Filippo Mancuso, che ha offerto l’occasione per un confronto sulle prospettive di sviluppo dell’Istituto e sul rafforzamento della collaborazione con le istituzioni regionali. Nel corso dell’incontro è stata condivisa l’importanza di consolidare un percorso di collaborazione finalizzato al potenziamento delle attività diagnostiche, scientifiche e di ricerca, alla valorizzazione delle competenze professionali e allo sviluppo di nuove progettualità in grado di rispondere alle esigenze del territorio calabrese.

Innovazione, sorveglianza sanitaria e tutela delle filiere

Tra le prospettive di sviluppo, particolare attenzione è rivolta all’innovazione tecnologica, al rafforzamento delle capacità diagnostiche e di sorveglianza sanitaria, alla tutela delle filiere agroalimentari e all’integrazione delle attività dell’Istituto con le strategie regionali di prevenzione e tutela della salute secondo l’approccio One Health.

La riunione di Catanzaro e il successivo confronto istituzionale confermano la volontà dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno di valorizzare la propria presenza in Calabria, promuovendo un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione con le istituzioni, sull’innovazione scientifica e sulla capacità di rispondere concretamente ai bisogni di salute dei cittadini, degli animali e dell’ambiente.

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