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9 Aprile 2026
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Il Consiglio di Reggio Calabria vara i comitati di quartiere: sì anche alla Consulta per la Legalità

Via libera a una serie di provvedimenti su partecipazione civica, cultura, lavoro e contrasto all’odio. Approvata all’unanimità anche una risoluzione a sostegno dei lavoratori del Customer care Enel

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Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato il Regolamento sui comitati di quartiere, insieme allo schema di atto costitutivo e allo statuto di riferimento che disciplineranno la nascita e il funzionamento degli organismi territoriali cittadini.

La seduta si è svolta nell’Aula consiliare “Pietro Battaglia” di Palazzo San Giorgio, in seconda convocazione, e ha portato al via libera di diversi provvedimenti che riguardano partecipazione democratica, legalità, cultura e tutela del lavoro.

Comitati di quartiere, più spazio alla partecipazione dei cittadini

Con l’approvazione del regolamento, i comitati di quartiere vengono riconosciuti come formazioni sociali apartitiche e senza fini di lucro, chiamate a rappresentare le rispettive comunità locali, tutelandone gli interessi e promuovendone lo sviluppo.

L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni, favorendo iniziative di coprogettazione e interventi sul territorio in grado di affiancare l’attività dell’amministrazione comunale, soprattutto nella cura dei beni comuni urbani.

Nasce la banda musicale della Città

Nel corso della stessa seduta, il civico consesso ha approvato anche l’istituzione della banda musicale della Città di Reggio Calabria, insieme al relativo regolamento. Un passaggio che punta a valorizzare il patrimonio culturale e musicale cittadino, dando forma a uno strumento stabile di promozione artistica e identitaria per il territorio.

Via libera anche alla Consulta per la Legalità

Tra i punti approvati anche la modifica del regolamento relativo agli istituti di partecipazione popolare, necessaria per l’istituzione della Consulta per la Legalità. Si tratta di un organismo che si inserisce nel solco delle iniziative istituzionali dedicate alla promozione della cultura della legalità, della cittadinanza attiva e del contrasto ai fenomeni di marginalità e devianza.

Sostegno unanime ai lavoratori del Customer care Enel

Il Consiglio ha inoltre approvato all’unanimità una risoluzione a sostegno dei lavoratori del Customer care Enel, una vertenza che riguarda circa 1.000 addetti in Calabria, di cui 300 a Reggio Calabria.

Con l’atto votato in aula, il Consiglio ha espresso piena vicinanza ai lavoratori, manifestando contrarietà a ogni procedura che possa aggirare la clausola sociale o compromettere il principio di territorialità della sede di lavoro.

L’assemblea ha quindi impegnato sindaco e Giunta a promuovere un confronto con gli enti competenti, coinvolgendo anche la Regione Calabria per l’apertura di una vertenza regionale e il Governo per un tavolo nazionale.

Approvata la Commissione contro odio e hate speech

Tra gli altri provvedimenti approvati figura anche l’istituzione della Commissione speciale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio, con il relativo regolamento. L’iniziativa si inserisce in un percorso volto a monitorare e contrastare forme di discriminazione, intolleranza e violenza verbale, anche nel dibattito pubblico e nei contesti sociali.

Cittadinanza onoraria a due simboli della libertà in Iran

Via libera unanime anche alla mozione proposta dalla comunità bahà’ì di Reggio Calabria per il conferimento della cittadinanza onoraria a Fariba Kamalabadi e Mahvash Sabet, considerate a livello internazionale figure simboliche nella battaglia per i diritti delle donne e dei giovani in Iran.

Trasparenza sull’origine dei prodotti agricoli

Infine, il Consiglio comunale ha approvato un atto di indirizzo che impegna il sindaco a farsi promotore, nelle sedi istituzionali competenti, di un’iniziativa finalizzata alla modifica della normativa europea sull’origine del codice doganale.

L’obiettivo è ottenere l’esclusione dei prodotti agricoli da una parte della disciplina vigente, per rendere più chiara e trasparente l’indicazione del luogo di provenienza e garantire ai consumatori una corretta informazione sull’origine degli alimenti.

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