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11 Marzo 2026
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Pugni e bottigliate ai calciatori: emessi tre Daspo a Gioia Tauro, uno a un dirigente

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Il Questore di Reggio Calabria ha emanato tre provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi delle manifestazioni sportive (Daspo), riguardanti tre individui responsabili di gravi episodi di violenza verificatisi durante due partite di calcio disputate a Gioia Tauro.

Il personale delle forze dell’ordine, impiegato nei servizi di ordine pubblico, e in particolare all’attività dell’ufficio UIGOS del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, ha condotto un’approfondita indagine per identificare gli autori di tali comportamenti violenti. Queste azioni investigative, unite all’istruttoria amministrativa della Divisione Polizia Anticrimine, hanno portato al decreto del Questore di Reggio Calabria relativo ai tre Daspo.

Il personale delle forze dell’ordine, impiegato nei servizi di ordine pubblico, e in particolare all’attività dell’ufficio UIGOS del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gioia Tauro, ha condotto un’approfondita indagine per identificare gli autori di tali comportamenti violenti. Queste azioni investigative, unite all’istruttoria amministrativa della Divisione Polizia Anticrimine, hanno portato al decreto del Questore di Reggio Calabria relativo ai tre Daspo.

Pugni e bottigliate

In dettaglio, due provvedimenti Daspo, della durata di 5 e 10 anni, sono stati emessi rispettivamente nei confronti di un dirigente della “Asd Gioiese 1918” e di suo padre. Nel corso di una partita tra la Gioiese e il “Licata Calcio”, il dirigente ha colpito con un pugno un calciatore avversario dopo un gol subito dalla squadra di Gioia Tauro. Il padre, già destinatario di un Daspo in passato, è entrato nel campo di gioco colpendo con una bottiglia di plastica il capitano della squadra ospite.

Schiafi all’arbitro

Il terzo Daspo, della durata di 3 anni, è stato emesso nei confronti di un individuo di Gioia Tauro che, durante una partita del campionato amatoriale, ha colpito l’arbitro con due schiaffi dopo l’espulsione di un giocatore della squadra di casa. L’emissione di questi provvedimenti sottolinea l’impegno significativo e l’efficacia dell’azione della Polizia di Stato nel contrastare la violenza durante le manifestazioni sportive.



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