Il trasferimento del personale dell’Emergenza-urgenza ad Azienda Zero procede, ma il percorso è ancora lontano dall’essere completato. E i primi numeri disponibili mostrano adesioni molto diverse, mentre resta soprattutto da risolvere il futuro dei lavoratori che hanno scelto di non transitare nella nuova azienda.
La situazione è stata affrontata nell’ultimo confronto tra i vertici di Azienda Zero e le organizzazioni sindacali, convocato per fare il punto sia sul passaggio dei dipendenti sia sul trasferimento delle funzioni.
Sul tavolo sono emerse diverse criticità, a partire dai tempi della transizione e dalla destinazione del personale che ha esercitato il diritto di restare fuori dal trasferimento.
Cosenza, 243 adesioni su 473. A Vibo 56 su 86
Al momento il quadro numerico è ancora parziale. Sono disponibili i dati relativi soltanto alle aziende sanitarie provinciali di Cosenza e Vibo Valentia, mentre il quadro regionale dovrebbe essere completato nei prossimi mesi.
Nell’Asp di Cosenza, su 473 dipendenti interessati, 243 hanno accettato il passaggio ad Azienda Zero. Si tratta di poco più della metà del personale coinvolto: restano quindi 230 lavoratori che non hanno aderito.
Diversa la situazione nell’Asp di Vibo Valentia, dove le adesioni sono state 56 su 86 dipendenti. In questo caso sono 30 le unità che non hanno accettato il trasferimento.
I numeri definitivi potranno essere valutati soltanto quando saranno disponibili anche quelli delle altre aziende sanitarie calabresi.
Cgil: “Inaccettabile incertezza sui tempi”
A manifestare forte preoccupazione è la Fp Cgil. Il segretario generale Ferdinando Bruno Schipano punta l’attenzione soprattutto sul destino di chi non ha aderito al passaggio.
Secondo il sindacato permane una “inaccettabile incertezza sui tempi di destinazione del personale”.
L’unica scadenza definita nel corso del confronto riguarderebbe il completamento dell’iter per il personale del 118, previsto entro dicembre.
Più incerto, invece, resta il percorso di chi ha deciso di non transitare.
“Nessuna garanzia concreta è stata, invece, fornita sulla ricollocazione dei lavoratori che hanno esercitato il diritto di non transitare, ora in una condizione di blocco operativo e professionale”, denuncia Schipano.
Cisl: ridurre al minimo la fase transitoria
Preoccupazioni condivise anche dalla Cisl Fp. La segretaria generale Luciana Giordano e il responsabile Sanità Giuseppe Rubino hanno chiesto che la permanenza nel regime transitorio dei lavoratori che non hanno aderito venga ridotta il più possibile.
Un’attenzione particolare viene riservata agli autisti soccorritori che decideranno di non passare ad Azienda Zero. Per questa categoria il sindacato chiede garanzie precise sulla futura collocazione professionale.
La Cisl ha inoltre sollecitato Azienda Zero a fornire un quadro dettagliato delle adesioni suddiviso per profilo professionale, in modo da conoscere non soltanto quanti dipendenti abbiano rifiutato il trasferimento, ma anche quali qualifiche ricoprano e, di conseguenza, dove possano essere ricollocati.
Il nodo dei 260 lavoratori tra Cosenza e Vibo
Limitandosi ai primi due territori per i quali sono disponibili i dati, il problema assume già dimensioni significative.
Tra Cosenza e Vibo Valentia sono complessivamente 260 i dipendenti che non hanno accettato il passaggio ad Azienda Zero: 230 nel Cosentino e 30 nel Vibonese.
Adesso la partita si sposta sulla loro destinazione e sui tempi necessari per completare la riorganizzazione.
Il passaggio dell’Emergenza-urgenza rappresenta infatti uno dei tasselli più delicati della costruzione operativa di Azienda Zero. E mentre la scadenza di dicembre segna l’orizzonte indicato per completare il trasferimento del personale del 118, i sindacati chiedono che nessun lavoratore rimanga sospeso in un limbo organizzativo e professionale.















