7 Ottobre 2026
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Annunziata di Cosenza, rimossa la milza con il robot attraverso un’incisione di 2,5 centimetri: prima volta in Calabria

L'équipe di Chirurgia Ginecologica Oncologica ha asportato la milza a una quarantaduenne con recidiva di tumore ovarico attraverso un'unica incisione di soli 2,5 centimetri

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Svolta d’eccellenza per la chirurgia oncologica e la sanità in Calabria. Per la prima volta sul territorio regionale, l’ospedale Annunziata di Cosenza ha completato con successo un intervento di splenectomia metastatica (l’asportazione della milza) eseguito con chirurgia robotica Single-Port. La procedura ha interessato una paziente di 42 anni affetta da una complessa recidiva di tumore all’ovaio. La situazione clinica presentava un quadro di particolare criticità: l’organo appariva fortemente ingrossato, fino a occupare quasi interamente la porzione superiore sinistra dell’addome. L’inconsueta anatomia e le dimensioni della massa rendevano l’approccio chirurgico tradizionale a elevatissimo rischio. Il ricorso alla piattaforma robotica Da Vinci Single-Port ha tuttavia permesso di superare le ostilità anatomiche, completando l’asportazione attraverso un’unica, ridotta incisione cutanea di appena 2,5 centimetri.

L’équipe medica e le peculiarità del sistema robotico

L’operazione è stata condotta dal professor Michele Morelli, responsabile della UOSD di Chirurgia Ginecologica Oncologica del nosocomio cosentino, coadiuvato da un’équipe specialistica composta dai medici Azzarone, Filippelli, Maiarota e Micieli. Il sistema robotico Single-Port rappresenta una delle frontiere più avanzate della medicina mininvasiva, poiché consente di raggruppare in un solo punto d’accesso sia l’ottica ad alta definizione sia i micro-strumenti snodabili. Questa configurazione garantisce al chirurgo una visione tridimensionale immersiva e dettagliata del campo operatorio, assicurando una libertà di movimento e una precisione millimetrica non raggiungibili con le tecniche laparoscopiche convenzionali.

Percorso oncologico integrato e risposte sul territorio

La riuscita del delicato intervento risiede non soltanto nel supporto tecnologico, ma anche nella pianificazione multidisciplinare del percorso di cura. Il caso è stato gestito nell’ambito del programma di diagnosi e terapia della patologia oncologica ginecologica, sotto la guida manageriale della dottoressa Rosanna Mazzulla. L’integrazione tra valutazione clinica preventiva, competenza specialistica e lavoro di squadra ha permesso di affrontare in sicurezza un quadro ad alto rischio. L’esito positivo dell’operazione conferma il livello qualitativo raggiunto dalle professionalità dell’Ospedale Annunziata di Cosenza, offrendo alle pazienti calabresi la possibilità di accedere a trattamenti chirurgici ad altissima tecnologia senza dover affrontare la migrazione sanitaria verso altre regioni.

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