16 Luglio 2026
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West Nile in Calabria, paura rientrata a Catanzaro: “Rischio molto basso, speriamo sia un caso isolato”

Vertice dell’Ato dopo il primo contagio accertato in provincia. L’Asp: “Rischio basso, ma attenzione massima”. Comuni convocati per un piano coordinato contro le zanzare

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Nessun allarme sanitario, ma massima attenzione. È questa la linea indicata dall’Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro dopo il primo caso accertato di infezione da virus West Nile nel territorio. La vicenda riguarda una giovane donna residente a Borgia, risultata positiva al virus dopo il ricovero in ospedale. Attualmente la paziente si trova nel reparto di Malattie infettive dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Catanzaro e, secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, le sue condizioni sono in miglioramento.

A fare il punto della situazione è stato il direttore sanitario dell’Asp di Catanzaro, Antonio Gallucci, intervenuto durante l’assemblea dell’Ato convocata dal Comune capoluogo su richiesta dell’azienda sanitaria. “Il rischio è molto basso – ha spiegato Gallucci – ma il livello di allerta della sanità pubblica deve essere massimo anche per casi di poco conto”.

Vertice tra sindaci e Asp: parte il piano di prevenzione

La riunione è stata convocata per coordinare gli interventi di disinfestazione e bonifica sul territorio. L’obiettivo è evitare azioni frammentate e costruire una strategia comune tra i diversi Comuni. “Dobbiamo avviare immediatamente un’attività di disinfestazione coordinata con i nostri servizi di igiene e sanità pubblica – ha sottolineato il direttore sanitario dell’Asp –. La più grande operazione di prevenzione dovrà però essere fatta nel periodo che va da marzo fino alla stagione estiva”. Un richiamo alla prevenzione programmata, considerando che il virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette.

Fiorita: “Serve un intervento congiunto tra territori”

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, che ha rassicurato sulle condizioni della paziente e ha ribadito la necessità di una collaborazione tra amministrazioni. “Le condizioni sono buone e questo già ci rassicura – ha dichiarato Fiorita –. Come Comune di Catanzaro abbiamo già effettuato tantissimi interventi fino a due giorni fa e ne abbiamo altri programmati”.

Secondo il primo cittadino, la gestione dell’emergenza passa necessariamente da un coordinamento più ampio: “Non ha senso intervenire in un Comune se quello accanto non lo fa. Ci siamo voluti coordinare e ora l’Asp cercherà di programmare interventi per macro-aree”.

Tre casi registrati lo scorso anno

Il territorio catanzarese non è nuovo alla presenza del virus. Nel corso del 2025, infatti, erano stati accertati tre casi di West Nile in provincia. L’auspicio delle autorità sanitarie è che quello registrato a Borgia resti un episodio isolato, mantenendo comunque alta la sorveglianza e rafforzando le attività di prevenzione durante la stagione estiva.

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