La Giunta regionale della Calabria, presieduta dal governatore Roberto Occhiuto, ha approvato le nuove Linee guida per l’avvio dei 14 Centri polivalenti dedicati a giovani e adulti con disturbo dello spettro autistico e altre disabilità con bisogni complessi. Il provvedimento, fortemente sostenuto dall’assessore al Welfare, Pasqualina Straface, rappresenta un passo storico per il sistema sociale calabrese, garantendo continuità assistenziale e superando il modello frammentato che fino ad oggi penalizzava i ragazzi nel passaggio dall’infanzia all’età adulta.
Un nuovo modello socio-sanitario integrato
Fino ad oggi, molti giovani, concluso il percorso della neuropsichiatria infantile, venivano indirizzati verso i Centri di salute mentale, dove spesso le logiche psichiatriche annullavano i progressi riabilitativi ottenuti nei primi anni di vita. Con l’attivazione dei Centri polivalenti, la Calabria costruisce percorsi multidisciplinari capaci di seguire l’individuo con dignità e competenza lungo tutto l’arco della vita.
I centri, aperti cinque giorni a settimana, saranno gestiti in collaborazione con le Aziende sanitarie provinciali e il Terzo settore, che forniranno le figure professionali necessarie per garantire un’assistenza integrata. Gli spazi diventeranno veri e propri laboratori di inclusione, con attività dedicate alle autonomie personali e domestiche, gestione dei mezzi di trasporto, laboratori di ortoterapia, attività in acqua, musica, arte e artigianato. L’obiettivo è valorizzare le potenzialità di ogni ragazzo, favorendo l’inserimento nel mondo del lavoro attraverso tirocini e collaborazioni con i Centri per l’impiego, gli Istituti professionali e le aziende del territorio.
Supporto alle famiglie e inclusione comunitaria
“Ho incontrato tante famiglie e raccolto il grido di chi, concluso il ciclo scolastico, si ritrova a gestire in solitudine la complessità di una vita che non può rimanere chiusa tra le mura di casa – ha dichiarato Straface –. Per questo, all’interno dei Centri abbiamo previsto servizi di supporto e sollievo familiare, con attività che si svolgeranno nelle biblioteche, negli oratori, negli impianti sportivi e nei centri di aggregazione. Vogliamo abbattere le barriere dell’isolamento e costruire una concreta prospettiva di vita indipendente per ogni ragazzo”.
Investimento e standard professionali
Il progetto è sostenuto da un investimento di 8 milioni di euro, con bando in uscita a cura del dipartimento per l’Inclusione sociale, che garantirà standard professionali elevati. Le équipe saranno composte da psicologi, assistenti sociali ed educatori specializzati, con turnazioni flessibili capaci di raddoppiare l’accoglienza e offrire percorsi residenziali nel weekend per rafforzare l’autonomia degli utenti.
Calabria all’avanguardia per l’inclusione
“Con questi Centri, la Calabria non si limita più a fornire prestazioni scollegate, ma governa i processi di presa in carico globale dei cittadini più fragili – conclude Straface –. Mettiamo al centro il diritto alla cittadinanza attiva, con una sintesi efficace tra assistenza sanitaria e inclusione sociale. È una svolta concreta per le famiglie e per la comunità regionale”.
I 14 Centri polivalenti saranno distribuiti nei territori dove hanno sede i distretti sanitari, integrandosi nella rete socio-sanitaria regionale e costituendo un modello replicabile di buona prassi per il Paese. La Calabria conferma così la propria volontà di essere pioniera nell’inclusione socio-sanitaria, offrendo risposte concrete e strutturate ai cittadini con disabilità complesse e alle loro famiglie.








