Torna al centro del dibattito la questione della sanità a Catanzaro, con un nuovo intervento del Comitato S.O.S. Sanità, costituitosi nei giorni scorsi e composto da Sergio Gaglianese, Giovanni Primerano, Peppino Mariano, Francesco Bianco, Aldo Costa e Raffaele Lucia.
Nel comunicato diffuso alla stampa, il Comitato rilancia con forza quella che definisce una priorità non più rinviabile: l’istituzione di un Pronto soccorso presso il Policlinico universitario di Catanzaro, denunciando al tempo stesso ritardi, silenzi istituzionali e scelte che, secondo i promotori, rischiano di penalizzare ulteriormente il capoluogo calabrese.
“Un’attesa che non giova al territorio”
Secondo il Comitato, dopo i numerosi appelli lanciati nei mesi scorsi e la richiesta di un Consiglio comunale dedicato alla sanità, si sarebbe aperta una fase di attesa da cui però non sarebbero arrivati segnali concreti.
Nel documento si parla apertamente di immobilismo e si punta il dito soprattutto contro il silenzio dell’Amministrazione comunale di Catanzaro, ritenuta tra i soggetti che avrebbero maggiori responsabilità nel mancato avanzamento del confronto sul futuro della rete ospedaliera cittadina.
I promotori del Comitato richiamano anche le dichiarazioni del presidente della Regione Roberto Occhiuto, più volte intervenuto pubblicamente sul tema della sanità e del nuovo presidio ospedaliero, sottolineando come quelle aperture all’ascolto, a loro giudizio, non si sarebbero tradotte finora in decisioni operative.
Il nodo centrale: il Pronto soccorso al Policlinico universitario
Per il Comitato, la questione più urgente e immediata resta quella della creazione di un Pronto soccorso pienamente operativo al Policlinico universitario di Germaneto, considerato un passaggio imprescindibile per garantire un sistema sanitario più funzionale e coerente con il ruolo di Catanzaro come capoluogo di Regione.
Nel comunicato si riconosce l’apertura al dialogo mostrata dalla vicesindaca Giusy Iemma, così come la sua presa di posizione sul tema del nuovo ospedale a Germaneto, ma si ribadisce la necessità di concentrarsi su quella che viene definita la soluzione più concreta e realizzabile nel breve periodo.
Dubbi sull’ipotesi di un Pronto soccorso “light”
Uno dei passaggi più critici del documento riguarda la notizia, emersa nelle scorse settimane, relativa alla possibile attivazione di un Pronto soccorso in formato “light” a supporto del Policlinico.
Secondo quanto riportato dal Comitato, si tratterebbe di una struttura destinata ai pazienti non urgenti, mentre i casi più complessi continuerebbero a fare riferimento alla rete dell’emergenza-urgenza legata al Pugliese-Ciaccio.
Una soluzione che il Comitato contesta apertamente, definendola una scelta “molto discutibile” per il capoluogo e ritenendola potenzialmente insufficiente sotto il profilo dell’effettiva utilità sanitaria.
Per i firmatari del comunicato, un presidio alleggerito rischierebbe infatti di trasformarsi in una risposta parziale, incapace di colmare davvero il vuoto assistenziale che da anni viene denunciato sul territorio.
I dubbi sulla convenzione tra Regione e Università Magna Graecia
Nel testo viene poi richiamata la convenzione tra Regione Calabria e Università Magna Graecia, oggetto del protocollo d’intesa siglato nel 2023, che avrebbe dovuto rappresentare un passaggio fondamentale per il rafforzamento del polo sanitario e universitario di Germaneto.
Il Comitato si chiede che fine abbia fatto quel percorso e se, di fatto, quell’intesa non sia stata superata o svuotata senza una presa di posizione formale.
Da qui la richiesta implicita di chiarezza istituzionale su atti, tempi e volontà politica, in un quadro che secondo i promotori appare sempre più incerto e frammentato.
“Il nuovo ospedale rischia di restare una chimera”
Uno dei punti più netti del comunicato riguarda proprio il futuro del nuovo ospedale di Catanzaro. Il Comitato teme che il secondo grande presidio ospedaliero cittadino, indipendentemente dalla sua collocazione definitiva, rischi di non vedere mai realmente la luce.
A rafforzare questo timore, secondo i firmatari, sarebbero alcune scelte recenti: dai finanziamenti destinati alla ristrutturazione di reparti del Pugliese-Ciaccio, compreso il Pronto soccorso, fino alle notizie relative alla possibile riqualificazione dell’ex ospedale vecchio da parte dell’Asp.
Tutti segnali che, nella lettura del Comitato, sembrerebbero indicare una linea di continuità con l’attuale assetto piuttosto che una reale accelerazione verso un nuovo modello ospedaliero integrato e moderno.
L’appello a Occhiuto e alla politica catanzarese
Nel documento viene anche richiamata la proroga dello stato di emergenza sul sistema ospedaliero, elemento che secondo il Comitato offrirebbe al presidente Occhiuto, anche nella veste di commissario straordinario della sanità calabrese, strumenti e procedure accelerate per intervenire sulla nuova rete ospedaliera.
Per questo i firmatari si chiedono perché, in uno scenario che vede l’avanzamento di altre strutture sanitarie calabresi come quelle della Sibaritide e di Vibo Valentia, sia ancora Catanzaro a restare in una posizione di incertezza.
Il riferimento è anche alla classe dirigente e alla rappresentanza politica cittadina, accusate nel comunicato di una sostanziale assenza su una partita considerata decisiva per il territorio.
“Serve rispetto per la città e risposte concrete”
La conclusione del Comitato è un atto d’accusa contro quella che viene definita una continua mortificazione del territorio catanzarese, tra annunci, rinvii e scelte ritenute al ribasso.
Il messaggio finale è chiaro: servono decisioni, tempi certi e una strategia che restituisca centralità alla sanità del capoluogo, evitando che il tema del nuovo ospedale e del Pronto soccorso al Policlinico resti confinato a una lunga sequenza di promesse irrisolte.
Il Comitato auspica infine che l’ultimo anno di legislatura possa tradursi in una vera assunzione di responsabilità da parte dei soggetti istituzionali chiamati a decidere sul futuro sanitario della città.









