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12 Marzo 2026
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Cosenza, l’Annunziata è l’Hub dei record. Sono oltre 2mila le nascite registrate nel 2025

Il Punto Nascita dell’Azienda Ospedaliera conquista il primato regionale. I numeri confermano l’efficacia della riorganizzazione della rete materno-infantile e la qualità dell’assistenza ad alta complessità.

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L’ospedale Annunziata di Cosenza chiude il 2025 consolidando il proprio ruolo di leader nella rete regionale. Con ben 2006 nascite registrate nell’arco dell’anno, la struttura si posiziona al primo posto in Calabria per volume di attività. Questo risultato non è solo un dato statistico, ma la prova del successo del Piano di Riorganizzazione regionale predisposto dal Commissario ad Acta, Roberto Occhiuto.

Il nuovo assetto ha previsto la chiusura del Punto Nascita della Casa di Cura “Sacro Cuore” e la contestuale redistribuzione dei parti tra l‘Hub di Cosenza e i tre presìdi spoke della provincia. Una sfida vinta che, come sottolineato dai vertici sanitari, ha permesso di razionalizzare le risorse e potenziare la sicurezza per mamme e neonati.

La scommessa vinta: sicurezza e alta specializzazione

Il passaggio alla nuova organizzazione era stato accompagnato dalle rassicurazioni del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Vitaliano De Salazar: “La chiusura del Punto Nascita della Casa di Cura Sacro Cuore non deve assolutamente creare preoccupazione o ansia nelle donne in gravidanza”. A distanza di un anno, i fatti gli danno ragione: l’Annunziata garantisce oggi un’assistenza h24 in sala parto con team multidisciplinari d’eccellenza. Perché il parto sia un evento sereno, la struttura mette in campo: Terapia Intensiva Neonatale (TIN): per la gestione delle patologie neonatali più complesse. Assistenza rianimatoria costante: disponibile 24 ore su 24 sia per la madre che per il neonato. Diagnosi prenatale avanzata: un team dedicato alla medicina fetale per monitorare le gravidanze a rischio.

Una rete territoriale integrata

Il modello cosentino si basa su una sinergia perfetta tra l’Hub e il territorio. L’Unità Operativa di Neonatologia, diretta dal dottor Gianfranco Scarpelli, lavora in costante collegamento con gli ospedali spoke, i consultori e le strutture territoriali, seguendo i più moderni protocolli scientifici.

Parallelamente, l’Unità di Ostetricia e Ginecologia, guidata dal professor Maurizio Guido, ha modulato l’offerta ambulatoriale per rispondere a ogni esigenza clinica, dalle gravidanze fisiologiche a quelle a rischio. Questa specializzazione permette di concentrare i casi più difficili nell’Hub altamente attrezzato, lasciando agli ospedali periferici la gestione dei parti a basso rischio, in piena conformità con le direttive ministeriali.

Il futuro: concentrare per curare meglio

L’esperienza cosentina dimostra che la concentrazione delle cure complesse in centri di eccellenza è la chiave per ridurre la mobilità passiva e migliorare gli esiti clinici. Questo approccio è coerente con il disegno di legge nazionale che punta a rafforzare i centri ad alta specializzazione: trattare volumi maggiori di casi complessi significa, infatti, garantire prestazioni più sicure ed efficaci per tutta la comunità.

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