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7 Maggio 2026
7 Maggio 2026
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Demenze e innovazione, a Cicala il modello CasaPaese convince la Regione: “Da replicare altrove”

L’assessore al Welfare Pasqualina Straface visita la struttura di Cicala: un borgo “simulato” che accoglie persone con demenza e punta a diventare modello nazionale

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La struttura CasaPaese per Demenze di Cicala è stata al centro di una visita istituzionale dell’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, accompagnata dal sindaco Alessandro Falvo. L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto diretto su uno dei modelli più innovativi di assistenza alle persone affette da patologie neurodegenerative nel Mezzogiorno.

La CasaPaese, ideata dalla presidente della Fondazione Ra.Gi. Elena Sodano, è una struttura residenziale che ospita 16 persone e riproduce un vero e proprio borgo calabrese, con piazze, botteghe, bar, cappella e spazi di socialità.

Un modello che ribalta la logica dell’istituto chiuso

Il progetto si fonda su un principio innovativo: superare la logica della struttura sanitaria tradizionale per restituire agli ospiti un ambiente di vita quotidiana, familiare e stimolante. Gli spazi sono pensati per favorire l’orientamento, la memoria e soprattutto la libertà di movimento in sicurezza.

Secondo quanto emerso durante la visita, l’obiettivo è garantire alle persone con demenza non solo assistenza sanitaria, ma anche una dimensione di vita comunitaria che riduca isolamento e disorientamento.

Straface: “La cura diventa territorio”

Nel corso dell’incontro, l’assessora Straface ha definito l’esperienza di CasaPaese un esempio concreto di innovazione nel welfare regionale. “Questo è un modello innovativo del welfare territoriale, dove si esce dalla logica della struttura chiusa e le persone vengono curate dal paese. La cura diventa territorio e comunità”, ha dichiarato.

L’assessora ha poi sottolineato l’impatto umano del progetto: “Qui la persona si sente libera di vivere un borgo. Per molte famiglie è difficile affrontare il percorso della malattia in strutture chiuse, mentre questo modello restituisce dignità e qualità della vita”.

Un’esperienza da replicare nei borghi calabresi

Straface ha inoltre evidenziato la possibilità di replicare il progetto in altri contesti della regione. “Ritengo che questa esperienza possa essere portata in altri borghi calabresi”, ha affermato, riconoscendo il valore dell’iniziativa ideata da Sodano.

Un modello che diventa punto di riferimento nazionale

Grande soddisfazione è stata espressa anche da Elena Sodano, che ha sottolineato il valore sociale e umano della struttura. “CasaPaese dimostra che la persona con demenza resta una persona, nonostante la malattia. Il territorio può diventare parte attiva del processo di cura”, ha spiegato.

La Fondazione Ra.Gi. ha inoltre annunciato che la struttura sta diventando un punto di riferimento anche a livello nazionale per la formazione. Attualmente, CasaPaese ospita gruppi di studenti e operatori sanitari provenienti da diverse regioni italiane, interessati a studiare da vicino il modello.

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