È una vera e propria scossa quella che ha investito il Servizio 118 della provincia di Vibo Valentia. Il direttore Francesco Andreacchi ha rassegnato le dimissioni, provocando reazioni immediate e preoccupate tra medici, infermieri e autisti-soccorritori che quotidianamente operano sul territorio.
Il personale esprime smarrimento e stima
Gli operatori hanno affidato il loro sconcerto a una nota congiunta, sottolineando come Andreacchi non sia stato solo un dirigente, ma un punto di riferimento storico e la “guida della prima linea”.
Nelle parole del personale: “Il direttore Andreacchi ha costruito questo servizio dal nulla, trasmettendo passione, competenza e la “fame di eccellenza” necessaria per affrontare le delicate emergenze. Sotto la sua guida, il 118 è diventato un punto di riferimento consolidato”.
Il timore di un arretramento
Il documento non entra nei dettagli delle frizioni interne, ma evidenzia la preoccupazione pragmatica: l’uscita di Andreacchi potrebbe compromettere anni di crescita e stabilità del servizio. Gli operatori temono che senza la sua guida la macchina del soccorso possa perdere l’integrità e l’efficienza conquistate negli anni.
L’appello ai vertici
La nota si chiude con un appello diretto ai vertici dell’Azienda Sanitaria e alle autorità competenti: un invito a creare le condizioni affinché Andreacchi possa riconsiderare la sua scelta.
“Chiediamo un segnale concreto – spiegano gli operatori –. Siamo pronti a continuare a lavorare con impegno, ma non vogliamo che il patrimonio di valori e competenze costruito insieme al direttore venga disperso”.








