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22 Marzo 2026
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Epatite A, cinque ricoveri a Cosenza: sospetto legato al consumo di cozze. Tre casi confermati, gli altri in accertamento

Cluster sotto osservazione all’Annunziata: indagini epidemiologiche in corso sulla possibile origine alimentare

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Sono cinque i pazienti attualmente ricoverati presso l’ospedale Annunziata di Cosenza per sospetta epatite A, mentre un sesto caso è stato dimesso nelle ultime ore dopo un miglioramento del quadro clinico. La situazione, pur sotto controllo, viene seguita con attenzione dalle autorità sanitarie locali.

Secondo quanto riferito, tre casi sono già stati confermati, mentre gli altri restano in fase di accertamento diagnostico.

L’ipotesi del contagio alimentare

Le prime ricostruzioni epidemiologiche puntano verso una possibile origine comune: il consumo di cozze contaminate. Un elemento che ha immediatamente attivato le verifiche da parte dei servizi sanitari, impegnati a tracciare la filiera alimentare e individuare eventuali criticità.

L’epatite A, infatti, è una infezione virale che si trasmette frequentemente attraverso alimenti o acqua contaminati, rendendo fondamentale l’individuazione tempestiva della fonte.

Monitoraggio e controlli

L’Azienda ospedaliera ha avviato un’attività di monitoraggio continuo, con il coinvolgimento dei servizi di prevenzione e igiene pubblica. L’obiettivo è contenere eventuali ulteriori contagi e fornire indicazioni precise alla popolazione.

La situazione è sotto costante osservazione e stiamo procedendo con tutti gli accertamenti necessari. È fondamentale individuare con precisione l’origine del possibile focolaio per prevenire nuovi casi».

Sintomi e prevenzione

L’infezione da epatite A può manifestarsi con sintomi come febbre, nausea, affaticamento e ittero. Gli esperti raccomandano particolare attenzione alla sicurezza alimentare, soprattutto nel consumo di frutti di mare crudi o poco cotti.

Attesa per gli esiti

Nei prossimi giorni saranno determinanti i risultati degli esami ancora in corso per chiarire l’esatta dimensione del fenomeno e confermare o escludere definitivamente il legame con gli alimenti sospetti.

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