8 Ottobre 2026
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Fino a 12 mila euro l’anno per l’assistenza domiciliare: parte la misura in Calabria per le persone con disabilità gravissima

Le domande devono essere presentate all’Ambito territoriale sociale di residenza. La valutazione spetta alle Uvm insieme alle Aziende sanitarie provinciali

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Prende forma in Calabria la nuova fase degli interventi destinati alle persone con disabilità gravissima e ai loro familiari. Gli Ambiti territoriali sociali stanno pubblicando gli avvisi necessari per consentire agli aventi diritto di richiedere gli assegni di cura, finanziati con risorse del Fondo nazionale per le non autosufficienze. Per la misura sono stati messi a disposizione 14,78 milioni di euro, già trasferiti agli Ambiti territoriali. Il sostegno viene riconosciuto per dodici mensilità ed è finalizzato a favorire la permanenza della persona assistita presso il proprio domicilio, sostenendo i costi legati alla necessità di assistenza.

Chi può accedere al contributo

L’intervento riguarda le persone che si trovano in condizioni di disabilità gravissima e che necessitano di un livello particolarmente elevato di assistenza. Tra le situazioni considerate rientrano, a titolo esemplificativo, patologie come la SLA, forme gravi di demenza e condizioni caratterizzate da dipendenza vitale. Tra i requisiti indicati figurano il riconoscimento dell’invalidità civile al 100% e il diritto all’indennità di accompagnamento.

Per quanto riguarda la situazione economica, l’accesso alla misura prevede un Isee sociosanitario non superiore a 50 mila euro, mentre per i beneficiari minorenni il limite viene elevato a 65 mila euro. Il valore dell’Isee incide sulla determinazione dell’importo, ma non rappresenta automaticamente una condizione di esclusione dal beneficio.

Da 600 a 1.000 euro al mese

L’entità dell’assegno varia in funzione della gravità della condizione e del livello di assistenza richiesto. Il contributo può raggiungere 1.000 euro mensili nei casi di dipendenza vitale che comportano la necessità di un’assistenza continuativa nell’arco delle 24 ore. Tra gli esempi rientrano le persone sottoposte a ventilazione assistita, quelle che necessitano di nutrizione artificiale o che si trovano in stato vegetativo.
Per le altre condizioni riconducibili alla disabilità gravissima è invece previsto un assegno pari a 600 euro al mese. Il sostegno viene erogato per 12 mensilità, con l’obiettivo di contribuire alla copertura delle esigenze assistenziali direttamente a domicilio.

Continuità dell’assistenza e ruolo dei caregiver

La prima annualità della misura prevede anche meccanismi destinati a garantire la continuità dei percorsi assistenziali già attivati. L’obiettivo è evitare che il passaggio della gestione dalle Aziende sanitarie agli Ambiti territoriali possa determinare interruzioni nell’assistenza. “Le risorse ci sono, sono già nella disponibilità dei territori e nessuno resterà escluso o privo di tutele”, ha affermato l’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface, sottolineando la volontà di assicurare continuità alle persone assistite e sostegno alle loro famiglie.

Una parte della disciplina riguarda anche le modalità di rendicontazione delle somme utilizzate. Le spese relative a servizi professionali, strutture semiresidenziali o assistenti personali assunti regolarmente dovranno essere documentate.

Diversamente, per la quota destinata al familiare o caregiver che presta direttamente l’attività di cura presso il domicilio, è prevista l’autocertificazione dell’assistenza svolta.

Domande agli Ambiti territoriali sociali

Per ottenere l’assegno, la domanda deve essere inoltrata all’Ambito territoriale sociale di residenza della persona interessata, secondo le procedure stabilite dal singolo avviso pubblico.

Le modalità operative e le scadenze possono essere quindi differenti a seconda del territorio. Gli interessati dovranno fare riferimento all’avviso pubblicato dal proprio Ambito e agli Uffici di Piano, ai quali è possibile rivolgersi anche per ottenere la modulistica e le informazioni necessarie.

Una volta raccolte le richieste, la valutazione sarà effettuata dalle Unità di valutazione multidimensionale (Uvm) insieme all’Azienda sanitaria provinciale. La selezione terrà conto della gravità della condizione e dell’intensità del bisogno assistenziale.

L’avvio degli avvisi apre dunque la fase concreta di accesso a una misura che punta a sostenere le persone con disabilità gravissima e le famiglie che ne garantiscono quotidianamente l’assistenza a domicilio.

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