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5 Marzo 2026
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Il subcommissario alla Sanità difende il modello Occhiuto: “Vibo tra le più finanziate della Calabria con 1551 euro pro-capite”

Ernesto Esposito spiega il riparto regionale a margine dell'incontro in prefettura: più fondi grazie all’indice di deprivazione e alla crescita dei ricoveri. “Premiati i bisogni reali del territorio”

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È stato un incontro carico di aspettative quello convocato dal Prefetto di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, dedicato alle criticità – e alle prospettive – della sanità vibonese. A margine della riunione, il subcommissario alla Sanità della Regione Calabria, Ernesto Esposito, ha presentato un quadro che la Regione definisce “confortante”, soprattutto in un territorio che da anni vive tra disservizi, carenze strutturali e richieste di intervento immediato.

La sanità a Vibo Valentia è stata oggetto di particolare attenzione da parte del presidente Roberto Occhiuto e della struttura commissariale – ha spiegato Esposito – anche a seguito delle istanze provenienti dalla comunità vibonese, a cui questa amministrazione regionale ha voluto dare seguito con approfondimenti ed analisi specifiche”. Un’affermazione che suona come una risposta alle tante proteste degli ultimi mesi, ma che introduce anche una novità di metodo destinata a pesare nei riparti futuri.

La svolta nei criteri di riparto

Secondo il subcommissario, la Regione ha definitivamente abbandonato il criterio della “spesa storica”, considerato ingiusto perché bloccava i territori meno dotati in un circolo vizioso: chi aveva poco, continuava ad avere poco. Esposito ha rivendicato un cambiamento che, almeno nelle intenzioni, punta a considerare i bisogni reali della popolazione. “Il riparto… è stato definito su criteri oggettivi non più basati sulla spesa storica”, ha sottolineato. Da oggi il calcolo della quota spettante a ogni Asp passa attraverso la popolazione pesata e l’indice di deprivazione, cioè il livello di svantaggio socio-economico di un territorio. Un parametro che combina istruzione, condizioni di vita e vulnerabilità e che, nel caso di Vibo, rappresenta un fattore determinante.

Esposito ha tenuto a chiarire anche una distinzione spesso ignorata nel dibattito pubblico: da una parte ci sono le risorse destinate alle attività del servizio sanitario pubblico – ospedali, distretti, medici di base – finanziate secondo la popolazione pesata. Dall’altra, i fondi utilizzati per pagare le prestazioni delle strutture private accreditate, che dipendono invece dal volume di attività erogate. “Se in un’Azienda sanitaria provinciale ci sono più centri privati che producono di più, è naturale che riceverà maggiori risorse in base al volume delle attività”, ha puntualizzato, quasi a voler chiudere in anticipo qualsiasi polemica.

Vibo sopra la media regionale

Dentro questo nuovo schema, ha assicurato il subcommissario, Vibo non solo non è penalizzata, ma rientra tra le province più finanziate della Calabria. Il dato chiave è quello della quota pro-capite: 1.551 euro per ciascun residente, contro i 1.491 di Cosenza, i 1.514 di Catanzaro, i 1.570 di Crotone e i 1.576 di Reggio Calabria. “Vibo si discosta lievemente, ma positivamente, proprio in base all’indice di deprivazione”, ha spiegato Esposito. Un modo per dire che, secondo la Regione, questa volta i conti tengono conto davvero delle fragilità del territorio.

La crescita delle prestazioni: “Sarete premiati”

Il subcommissario ha poi annunciato un ulteriore criterio che entrerà in vigore dal prossimo anno: la capacità di erogazione. Un indicatore che considera quanti ricoveri e quante prestazioni una Asp riesce effettivamente a garantire. E proprio qui Vibo, secondo la Regione, avrebbe segnato un punto importante. “Vibo Valentia ha aumentato sia il numero dei ricoveri che delle prestazioni ambulatoriali”, ha affermato Esposito, ricordando come i ricoveri siano cresciuti da 8.976 nel 2023 a 9.270 nel 2024, e le prestazioni ambulatoriali da 129.460 nel 2023 a 164.417 nel 2024. Numeri che per la struttura commissariale dimostrano un miglioramento reale dell’attività ospedaliera e territoriale. “Sicuramente sarà premiata”, ha assicurato, lasciando intendere che il prossimo riparto potrebbe riservare ulteriori risorse alla provincia vibonese.

L’attenzione al privato: fondi aumentati del 50%

Esposito ha anche ricordato l’aumento dei fondi destinati all’assistenza sociosanitaria erogata dalle strutture private accreditate. Un incremento “complessivamente del 50%”, definito un altro segnale della “attenzione regionale verso il sistema sanitario vibonese”. Un tema che da anni divide l’opinione pubblica, tra chi vede nel privato un sostegno indispensabile e chi teme scelte politiche a scapito del pubblico.

Dialogo aperto (almeno nelle intenzioni)

In chiusura, Esposito ha assicurato che “ci sarà un confronto costante con tutti gli attori presenti all’incontro di oggi, per continuare a lavorare con spirito di collaborazione per il bene della comunità vibonese”. Parole che cercano di ricucire un rapporto difficile tra territorio e istituzioni regionali, in un momento in cui i cittadini chiedono più fatti e meno annunci.

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