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10 Giugno 2026
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Influenza K, Natale sotto osservazione: casi in aumento e dati Iss in ritardo, il picco atteso a gennaio

La stagione influenzale 2025 entra nel vivo trainata dal virus A/H3N2 sottoclade K. Gli esperti parlano di numeri in crescita dopo le festività, ma il quadro ufficiale arriverà solo il 29 dicembre con il nuovo bollettino Iss. Intanto medici e virologi avvertono: sintomi più duri, anche gastrointestinali, e scuole possibili amplificatori del contagio

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L’influenza K avanza anche in Italia e le festività natalizie rischiano di aver accelerato i contagi. La conferma, però, dovrà arrivare dal nuovo bollettino di sorveglianza RespiVirNet dell’Istituto Superiore di Sanità, in uscita lunedì 29 dicembre dopo lo slittamento legato alle feste. Un ritardo che ha acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori, mentre negli ambulatori e negli ospedali si registra una pressione crescente.

Pregliasco: “Numeri in salita, fino a un milione di casi”

Secondo Fabrizio Pregliasco, il prossimo aggiornamento “riporterà sicuramente un dato in salita”. La stima è di circa un milione di infezioni respiratorie acute, con una prevalenza dell’influenza rispetto agli altri virus. La fase è ancora espansiva, come dimostra l’elevata incidenza tra i bambini 0-4 anni, una fascia che nelle ultime settimane ha fatto segnare una crescita marcata. Gli effetti complessivi di viaggi, abbracci e riunioni familiari emergeranno con la riapertura delle scuole, mentre il picco epidemico è atteso a gennaio. Pregliasco dirige la Scuola di specializzazione in Igiene e Medicina preventiva dell’Università Statale di Milano.

Bassetti: “Settimana tosta, aumentano i ricoveri”

Il quadro percepito sul territorio è quello di una settimana difficile. Lo sottolinea Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, parlando di incremento significativo dei casi e di un possibile ulteriore aumento nei giorni successivi alle feste. La sensazione, spiega, è corroborata dall’andamento dei ricoveri ospedalieri.

Sintomi più duri: non solo febbre, coinvolto anche l’intestino

Quest’anno l’influenza mostra un profilo clinico più impegnativo. Oltre alla febbre che oscilla tra 38 e 38,5, si osserva un interessamento gastrointestinale con nausea, vomito e diarrea. Una forma che “colpisce anche la pancia”, avverte Bassetti. A complicare il quadro contribuisce la circolazione di enterovirus, responsabili di disturbi intestinali che spesso vengono confusi con l’influenza ma influenza non sono. Pregliasco ricorda inoltre che abbuffate e cambi alimentari tipici delle feste possono favorire disbiosi e disturbi digestivi, talvolta associati a infezioni alimentari.

Bollettino in ritardo e polemiche: “Le malattie non vanno in vacanza”

Lo slittamento del bollettino Iss non è passato inosservato. Il virologo Roberto Burioni ha criticato l’assenza dei dati ufficiali nei giorni festivi, sottolineando che la sanità non può fermarsi. Una posizione condivisa da Bassetti, che ha richiamato l’attenzione sull’esigenza di continuità informativa, specie nei periodi di maggiore circolazione virale. Burioni insegna Virologia e Microbiologia all’Università Vita-Salute San Raffaele.

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