Il Comitato SOS Sanità torna a intervenire sul futuro della sanità catanzarese, sostenendo che il confronto sul nuovo ospedale rischi di distogliere l’attenzione dalle emergenze attuali del sistema sanitario locale.
Nel documento diffuso dal presidente dell’associazione “La Tazzina della Legalità”, Sergio Gaglianese, si evidenzia la necessità di affrontare prioritariamente le criticità operative e organizzative che interessano il territorio.
“Manca una visione strategica sulla sanità”
Secondo il Comitato, negli ultimi mesi sarebbe mancato un reale confronto politico capace di affrontare in modo organico i problemi della sanità catanzarese. Nel mirino anche l’assenza di una strategia condivisa da parte delle istituzioni locali e delle forze politiche. Il documento parla di “coalizioni confuse” e di una gestione giudicata incapace di affrontare con efficacia le emergenze sanitarie del territorio.
Pronto soccorso al Policlinico e liste d’attesa
Tra le priorità indicate dal Comitato vi è l’apertura del pronto soccorso del Policlinico universitario di Germaneto. Secondo SOS Sanità, esisterebbero già le condizioni preliminari per avviare il percorso, richiamando anche un protocollo del 2023 relativo all’attivazione delle procedure necessarie.
Il Comitato denuncia inoltre il collasso dei pronto soccorso esistenti e l’allungamento delle liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici.
La denuncia sulla risonanza magnetica 3 Tesla
Nel documento viene citata anche la situazione della risonanza magnetica 3 Tesla presente al Policlinico di Catanzaro, descritta come “inutilizzata nonostante si tratti di una tecnologia avanzata”. Secondo il Comitato, il mancato utilizzo dell’apparecchiatura sarebbe legato alla carenza di personale dedicato. Una criticità che, viene sottolineato, comporterebbe costi senza garantire servizi ai cittadini.
“Servono contenuti, non solo contenitori”
Il Comitato SOS Sanità invita a riportare il dibattito sul tema dell’organizzazione dei servizi sanitari piuttosto che esclusivamente sulla localizzazione del futuro ospedale. “Oggi il vero problema non è il contenitore, ma i contenuti”, si legge nella nota.
Tra le richieste avanzate figurano il potenziamento della medicina territoriale, la riorganizzazione della rete dei medici di base, la revisione del sistema delle guardie mediche e nuove assunzioni per rendere pienamente operative strutture e tecnologie esistenti.
Il confronto con Occhiuto e le proposte del Comitato
Il Comitato annuncia inoltre la presentazione di un documento con proposte operative che sarà sottoposto al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e successivamente alle forze politiche. L’obiettivo dichiarato è aprire un confronto concreto sulle soluzioni ritenute necessarie per migliorare la sanità catanzarese e calabrese.
“La sanità non sia terreno di propaganda”
Nella parte finale del documento viene rivolto un appello a evitare che il tema sanitario venga trasformato in uno strumento di propaganda politica. Secondo il Comitato, servono “meno slogan e più soluzioni concrete”, con una programmazione centrata su emergenza-urgenza, personale sanitario, qualità dell’assistenza e organizzazione dei servizi.








