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4 Marzo 2026
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Calabria
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Medici stranieri in Calabria, Valensise attacca: “Non è un successo, è il fallimento del sistema”

Critiche al reclutamento di medici dall’estero e alla gestione delle liste d’attesa: “Servono reparti funzionanti e trasparenza”

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“La notizia entusiasmante sarebbe questa: alla chiamata per reclutare medici stranieri hanno risposto in 150 da varie parti del mondo. Presentata come un successo. In realtà è la fotografia impietosa del fallimento”.

È il duro commento di Marisa Valensise, imprenditrice reggina e guida del Comitato spontaneo a tutela della salute nella Piana di Gioia Tauro.

“Se dobbiamo cercare medici all’estero è perché qui non siamo stati capaci, anzi non si vogliono creare le condizioni per trattenere i nostri professionisti”.

“I medici italiani emigrano, ma non li facciamo rientrare”

Valensise punta il dito contro quella che definisce una gestione inefficiente delle risorse umane nel sistema sanitario.

“I nostri medici sono in giro per il mondo, molti con il desiderio di tornare in Italia, ma non facciamo nulla per farli rientrare. Su una cosa però siamo efficientissimi: concorsi su misura, incarichi cuciti addosso, posizioni di comando lasciate sempre agli stessi. In questo siamo impeccabili. Per il resto, si improvvisa”.

Parole che rilanciano il tema della fuga dei medici e della difficoltà, in Calabria, di garantire stabilità e prospettive professionali attrattive.

Liste d’attesa e prenotazioni: “Non servono operazioni di facciata”

Nel mirino dell’imprenditrice anche la gestione delle liste d’attesa sanitarie.

“L’altra ‘grande conquista’ sarebbe la prenotazione delle visite anche negli uffici postali, con un costo aggiuntivo di 2 euro. Ma le liste d’attesa sono triplicate”.

Valensise cita in particolare la situazione di Polistena, dove – sostiene – le prenotazioni per prestazioni aggiuntive sarebbero bloccate e non si starebbe più procedendo all’abbattimento delle liste.

“Qui non servono operazioni di facciata. Servono medici, reparti funzionanti, organizzazione e trasparenza”, conclude.

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