di Domenico Raione
Nei giorni scorsi sono stato ricoverato in condizioni di urgenza presso il reparto di Chirurgia Generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro. Il mio percorso di cura era iniziato fuori sede, ma l’aggravarsi della situazione mi ha costretto a rivolgermi al nosocomio catanzarese. Sono arrivato preoccupato e provato, e ho trovato ad accogliermi personale medico e paramedico capace di unire alla professionalità una profonda umanità, quella che in certi momenti conta quanto la terapia.
Il primario, dott. Sebastiano Vaccarisi, ha individuato immediatamente il problema e mi ha spiegato, con chiarezza e senza giri di parole, la necessità di un intervento chirurgico. Con grande correttezza mi ha lasciato libero di scegliere se farmi operare a Catanzaro o presso la struttura dove ero già in cura. La determinazione e la preparazione con cui mi ha illustrato la situazione mi hanno trasmesso una fiducia tale che non ho avuto dubbi: sono rimasto a Catanzaro.
È stata la scelta giusta.
La presenza del primario e l’attenzione verso i pazienti
Mi ha colpito, in particolare, la presenza costante del dott. Vaccarisi in reparto. Il suo ruolo di primario non è mai stato, ai miei occhi, una funzione esercitata a distanza: l’ho visto ogni giorno in corsia, attento a ciascun paziente, pronto a verificare di persona l’andamento delle cure e a confrontarsi con i suoi collaboratori.
È la testimonianza concreta di una dedizione al lavoro che va ben oltre il dovere professionale e che, inevitabilmente, si riflette sull’intero reparto: un esempio che dà il tono a tutta l’équipe e che i pazienti percepiscono immediatamente.
L’intervento riuscito e il ringraziamento a tutta l’équipe
L’intervento è andato bene e il decorso post-operatorio è stato eccellente, seguito passo dopo passo con attenzione costante. Oggi lascio il reparto con le dimissioni in mano e con un profondo senso di gratitudine.
Il mio grazie va al dott. Vaccarisi e a tutta la sua équipe: ai chirurghi e agli anestesisti, agli infermieri, agli operatori socio-sanitari e a tutto il personale del reparto. Ognuno di loro, nel proprio ruolo, ha contribuito a farmi sentire una persona e non soltanto un paziente.
Ho visto turni lunghi affrontati con il sorriso, pazienza nelle risposte, cura nei gesti più semplici. È questo il volto migliore della nostra sanità pubblica.
L’appello alla Regione Calabria: “Investire sulle eccellenze“
Proprio per questo mi permetto di rivolgere un appello alla Regione Calabria: professionisti di questo livello meritano strutture, spazi e risorse all’altezza della loro preparazione. Investire su di loro significa trattenere le eccellenze in Calabria e risparmiare a tanti calabresi i “viaggi della speranza” fuori regione.
Il reparto di Chirurgia Generale dell’A.O.U. “Renato Dulbecco” dimostra che qui le competenze ci sono; ora occorre metterle nelle condizioni di esprimersi al meglio.
A tutti loro, ancora una volta, grazie di cuore.














