Nuovi passi avanti sul fronte delle politiche sanitarie dedicate ai malati oncologici. In occasione della XXI Giornata nazionale del malato oncologico, il ministero della Salute ha annunciato la convocazione, fissata per il 26 maggio, della prima Cabina di regia incaricata di seguire l’attuazione del Piano oncologico nazionale 2023-2027.
L’annuncio è arrivato dal direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Sergio Iavicoli. Si tratta di un passaggio atteso da tempo dalle associazioni che rappresentano i pazienti oncologici, considerate fondamentali per trasformare il Piano da documento programmatico a strumento realmente operativo.
Negli ultimi mesi la Favo, Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia, aveva più volte sollecitato l’avvio concreto del percorso attuativo. Il presidente onorario Francesco De Lorenzo aveva evidenziato come, senza una struttura di coordinamento nazionale, il Piano rischiasse di restare privo di applicazione concreta.
Oltre 9mila farmaci in sviluppo
Parallelamente agli interventi istituzionali, continua ad accelerare la ricerca scientifica nel settore oncologico. Secondo i dati richiamati da Farmindustria, i medicinali in fase di studio e sviluppo contro i tumori sono attualmente oltre 9mila, rappresentando quasi il 40% dell’intera pipeline farmaceutica mondiale.
Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, ha sottolineato come l’oncologia continui a essere l’ambito terapeutico più studiato a livello globale. Nel 2025 oltre 300mila pazienti sono stati coinvolti nei trial clinici dedicati ai tumori.
Tumori sempre più curabili
I progressi scientifici degli ultimi anni stanno modificando profondamente l’approccio alle malattie oncologiche. Molte forme tumorali, grazie alle nuove terapie, vengono oggi trattate con risultati che consentono sopravvivenze più lunghe e, in alcuni casi, la trasformazione della patologia in una condizione cronica.
Secondo i dati citati da Farmindustria, in Italia il numero delle persone sopravvissute dopo una diagnosi di tumore è aumentato di circa un milione nell’ultimo decennio.
Tecnologie digitali e accesso precoce ai farmaci
A incidere sull’evoluzione delle cure sono anche le nuove tecnologie. Intelligenza artificiale e strumenti digitali stanno contribuendo a rendere più rapidi i processi di ricerca, favorendo l’individuazione di nuove molecole e lo sviluppo di terapie sempre più personalizzate.
Restano però centrali i temi dell’accesso alle cure e delle differenze territoriali. Tra gli obiettivi indicati dagli esperti figurano la semplificazione dei percorsi autorizzativi, la riduzione delle disparità regionali e una maggiore collaborazione tra istituzioni, comunità scientifica, imprese farmaceutiche e associazioni dei pazienti.








